Il sovranismo alla rovescia di Lollobrigida: l’Italia compri dagli USA per compiacere Trump
Nel Consiglio europeo dedicato ad "Agricoltura e pesca", che si è tenuto quest'oggi a Bruxelles, il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, è riuscito a dare il meglio di sé - cioè il peggio trattandosi di Lollobrigida - per quanto riguarda ambiente, salute e interessi nazionali.
Infatti, dopo aver suggerito di rivedere il quadro "scientifico alla base del modello di pesca nel Mediterraneo", così come quello dell'uso di insetticidi, acaricidi ed essiccanti in agricoltura, perché per lui l'importante è produrre e non come produrre ("se esistono alternative si possono cancellare le medicine per le piante - ha dichiarato - ma se non esistono, cancellando le medicine si cancellano anche le produzioni e questo non ha logica"), Lollobrigida ha poi esposto un nuovo piano per mitigare i dazi di Trump... stavolta, però, senza ricorrere alla bresaola.
"Le colture proteiche sono fondamentali sia per il settore zootecnico sia per l'alimentazione umana. Siccome l'Ue è fortemente deficitaria, è necessario ridurre la dipendenza delle importazioni e salvaguardare l'approvvigionamento da possibili flessioni dell'offerta a livello globale", ha sostenuto Lollobrigida, per poi suggerire che l'Ue dovrebbe lavorare per diversificare "i mercati di approvvigionamento" di fonti proteiche per alimenti e mangimi "in modo da ridurre la dipendenza da singoli Paesi, soprattutto in un'epoca di forti tensioni a livello globale. A questo proposito, nel rapporto di dialogo con gli Stati Uniti, dovremmo valutare maggiori acquisti negli Usa che possano compensare lo sbilancio", ovvero il deficit Ue, "senza avere danni per la nostra economia".
In pratica, dopo aver suggerito di svuotare il Mediterraneo dai pesci e di avvelenare le colture per produrre di più, l'inquilino del MASAF che faceva la guerra al grano canadese, alle olive tunisine e che ha licenziato una norma per proibire la produzione di qualcosa che ancora non esiste (la carne coltivata), per salvaguardare la produzione nazionale - ha suggerito all'Unione europea di comprare dagli Stati Uniti alimenti e mangimi (fonti proteiche), spesso vietati in Europa perché non rispettano gli standard ambientali o di sicurezza, per soddisfare la presunta differenza della bilancia commerciale tra USA e UE, lamentata da Trump.
In pratica, mentre Trump impone dazi del 30% all'Ue, per compiacerlo, l'Italia sovranista apre le porte al discount agroalimentare made in USA. Ma Lollobrigida e la sua ex cognata Meloni non erano i profeti del sovranismo, sotto ogni grado e forma?