Sport

Le Parole di Dino Zoff

“Spillo Altobelli ha perfettamente ragione: oggi manca l’oratorio, manca quel posto dove tutto cominciava.
I campetti non sono più di tutti — sono chiusi, recintati, con una tariffa d’ingresso.
E quando si paga per giocare, cambia tutto: sparisce la magia, la libertà, la regola non scritta secondo cui il più forte vince, ma tutti imparano.
Noi siamo cresciuti lì, tra polvere, ginocchia sbucciate e palloni sgonfi, con un parroco che ti levava la palla se la domenica saltavi la messa.
Era calcio, ma anche scuola di vita.
Il calcio di oggi? Mi manca quello vero, quello dei gesti semplici e delle parole sincere.
Vorrei meno creste e tatuaggi, e più lanci da quaranta metri, più dribbling fatti di talento e non di effetti speciali.”
Lo dice Dino Zoff, e non serve aggiungere altro.
Senza l’oratorio, senza la strada, abbiamo perso qualcosa che non tornerà più:
quel calcio fatto di amicizia, rispetto, e sogni nati sull’asfalto.

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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