Il mese di maggio segnerà un momento significativo per il mondo dell'arte e della cultura, con il ritorno di humus, un quadrimestrale che ha avuto la sua prima vita nel 1973, curato da Gianni Sassi. Questo rilascio è ancor più rilevante poiché avviene in concomitanza con la mostra ‘Art Déco. Il trionfo della modernità’, un evento che non solo celebra l'estetica e il design di un'epoca passata, ma rappresenta anche il fertile terreno per la rinascita di una rivista che ha segnato un capitolo innovativo nel panorama editoriale italiano.

La riscoperta e il ripristino di humus da parte di Iris Ceramica Group non sono semplicemente un tentativo di nostalgia, ma un atto audace volto a creare un dialogo tra passato e presente. Questo ritorno si colloca all’interno di una cornice culturale che valorizza le connessioni con la storia, portando avanti l’eredità del design e dell’arte, con uno specifico focus sulla ceramica, materiale che ha sempre avuto un ruolo centrale nell'identità di Iris Ceramica Group.

All’epoca della sua prima edizione, humus si presentava come una voce fuori dal coro, audace nel trattare argomenti sociali e ambientali, anticipando temi che oggi sono di grande attualità. In un'epoca in cui le informazioni viaggiano veloci e i contenuti tendono a frammentarsi, il ritorno della rivista in formato digitale, bilinguismo incluso, assume il significato di un impegno alla costruzione di un discorso culturale coeso e significativo.

La scelta della mostra ‘Art Déco. Il trionfo della modernità’ come cornice per il debutto di humus non è casuale. Essa offre un palcoscenico prestigioso che sottolinea l'importanza del design e dell'estetica nel contesto contemporaneo, permettendo di riflettere anche sull'eredità del Made in Italy, che ha trovato nelle ceramiche di Iris Ceramica Group una delle sue massime espressioni.

La rivista, ora coordinata dalla giornalista Antonella Galli, si propone di affrontare temi attuali con un approccio costruttivo e una visione lungimirante. Attraverso quattro approfondimenti video, realizzati in collaborazione con esperti come Valerio Terraroli e Domitilla Dardi, humus si configurerà come uno strumento di riflessione e dialogo, inducendo lettori e spettatori a interrogarsi su come il design e la ceramica possano contribuire al cambiamento sociale.

In un mondo dove la cultura appare sempre più disgregata, humus si pone come un seme di nutrimento per idee nuove e fresche. Il termine “humus”, che etimologicamente si riferisce alle sostanze organiche fondamentali per la nutrizione vegetale, diventa quindi metafora di una rivista che intende “nutrire” la mente e lo spirito dei suoi lettori. Con il suo sguardo profondo, il magazine inviterà ad esplorare le radici delle questioni contemporanee, promuovendo non solo la ceramica come forma d’arte, ma anche come simbolo di un approccio rispettoso verso la materia e la creatività.

La ceramica, in particolare, offre un racconto affascinante della cultura e dell’umanità. Essa è terra, lavoro e cultura, e richiede un processo di creazione che è intrinsecamente legato a pazienza e ascolto. La sua versatilità permette di esplorare forme e linguaggi esteticamente diversi, rendendola un elemento chiave per indagare le connessioni tra arte e design. Ogni numero di humus sarà caricato di significato, evidenziando i vari aspetti della ceramica come espressione artistica e culturale.

In questo contesto, è interessante considerare quale impatto humus può avere sull'odierno panorama culturale. Non si tratta solo di un ritorno, ma di una vera e propria chiamata all'azione. L’azienda, nella sua missione di vettore culturale, invita a riconsiderare il nostro rapporto con l’arte e il design, chiedendo ai lettori di diventare attivi protagonisti nella costruzione di un futuro più consapevole e creativo.

"Humus", pertanto, ambisce a essere un catalizzatore di discussione e ispirazione, un punto di riferimento nel panorama editoriale contemporaneo che metta in luce le interconnessioni tra vari ambiti creativi. Con un focus sulla ceramica, la rivista si propone di scavare a fondo nei significati di questo materiale, analizzando non solo il suo utilizzo pratico ma anche la sua valenza simbolica e culturale. La ceramica è vista non solo come un prodotto, ma come un linguaggio che parla della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra capacità di innovare.

La rinascita di humus offre così un'opportunità unica: quella di riflettere sul passato per costruire un futuro migliore. Il suo approccio non è solo informativo, ma fortemente emozionale; ogni articolo avrà il potere di coinvolgere il lettore, invogliandolo a immergersi nelle storie che caratterizzano il mondo dell'arte e del design. Proprio come la ceramica, che necessita di tempo e cura per essere plasmata, anche humus si propone di dedicare attenzione alle narrazioni sottili e profonde che emergono dall'interazione con il materiale e la creatività.

Palazzo Reale di Milano

Lunedì 12 maggio 2025, ore 17:30

Ritorna il Public Program Art Déco con un nuovo appuntamento aperto al pubblico:

Il Rinascimento di humus®

Interverranno:

Domenico Piraina, direttore Cultura, direttore Palazzo Reale

Antonella Galli, responsabile coordinamento editoriale humus®

Valerio Terraroli, curatore della mostra ‘Art Déco. Il trionfo della modernità’

Giampaolo Bertozzi, scultore e artista visivo

Ingresso libero con prenotazione Eventbrite

AL TERMINE DELLA CONFERENZA PER COLORO CHE SI SARANNO ISCRITTI SEGUIRÀ LA VISITA GRATUITA ALLA MOSTRA ART DECÒ.

 

Nel "chiudere" questa riflessione, possiamo affermare che il ritorno di humus rappresenta non solo la riscoperta di una rivista storica, ma un invito a riscoprire il valore delle idee e della cultura come motore di cambiamento. In un'epoca in cui spesso perdiamo di vista l’essenza delle cose, humus si propone come un faro di speranza e di innovazione, pronto a guidarci in un viaggio attraverso l’arte e la creatività, radicando il nostro presente in una storia ricca di significati. Con il sostegno di Iris Ceramica Group e il contributo di esperti ed artisti, ci aspettiamo che questa nuova avventura editoriale possa stimolare un dialogo vivo e costruttivo, capace di ispirare generazioni future.

*_©Angelo Antonio Messina