*_©Angelo Antonio Messina
Il 19 giugno 2026 sarà una data destinata a restare impressa nel cuore e nella mente di Aquileia, del Friuli e di tutti coloro che amano la storia, l’arte e la cultura europea. Quel giorno, nella maestosa Basilica di Aquileia, ritenuta uno dei più importanti monumenti paleocristiani al mondo, si terrà la presentazione del facsimile del primo volume della “Bibbia di Aquileia”, un manoscritto medievale di straordinaria bellezza e rilevanza storica. Non si tratta solo di un evento culturale, ma di una vera e propria festa per la città e per l’intera regione, capace di intrecciare passato e presente, arte e spiritualità, tradizione e innovazione.
La “Bibbia di Aquileia” è un tesoro raro e prezioso: un manoscritto del XII secolo, minuziosamente miniato, che custodisce non solo le parole sacre della Scrittura, ma anche la memoria di un territorio e di una comunità che nei secoli hanno coltivato con amore e dedizione la fede cristiana e la cultura occidentale. La sua complessità artistica e il valore documentale la rendono un patrimonio imprescindibile non soltanto per il Friuli Venezia Giulia, ma per tutta l’Europa medievale. È dunque con grande emozione e profonda gratitudine che si accoglie la notizia della realizzazione del facsimile, opera della Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, un’istituzione nata con l’obiettivo di riscoprire e tramandare le arti della scrittura e del libro antico.
Il progetto del facsimile rappresenta un’impresa monumentale, frutto di anni di ricerca, passione e rigorosa competenza tecnica. Presso l’Opificium Librorum di San Daniele del Friuli, luogo che evoca la magia delle antiche botteghe degli amanuensi, si è lavorato per ricreare ogni singolo dettaglio della Bibbia originale, utilizzando le tecniche storiche di miniatura e legatoria medievale. Questa operazione non è solo un atto di conservazione ma una rinascita culturale: restituire alla comunità un documento così significativo significa riaprire una finestra sul Medioevo, sulle sue convinzioni, sulla sua arte, sul suo spirito. Inoltre, la messa a disposizione pubblica del facsimile permette a studiosi, appassionati e cittadini di poter vivere un’esperienza diretta e autentica, lontana dalla freddezza delle riproduzioni digitali, immersi nella matericità e nell’aura di un libro che ha attraversato i secoli.
L’evento del 19 giugno sarà arricchito dalla presenza di figure di spicco della vita civile, religiosa e culturale. Monsignor Mirko Franetovich, parroco di Aquileia, rappresenta il legame spirituale con la città e la tradizione ecclesiastica; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia, simboleggia l’impegno delle istituzioni locali nel valorizzare e promuovere il patrimonio storico; José Federico Samudio Falcon, direttore della Biblioteca del Congresso del Paraguay, testimonia l’importanza internazionale del progetto; Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, è il cuore pulsante di questa iniziativa; Monsignor Dario Edoardo Viganò, esponente delle Pontificie Accademie, e il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, comandante del Comando Squadra Aerea e della 1ª Regione Aerea, narrano la sinergia tra spiritualità, sapere e istituzioni militari, mentre Mario Anzil, vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, porta la voce dell’amministrazione regionale pronta a sostenere la diffusione di questo patrimonio. A suggellare l’importanza dell’occasione sarà inoltre la nomina a Presidente Onorario della Fondazione Scriptorium Foroiuliense del Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, segno tangibile del riconoscimento del valore culturale e simbolico dell’iniziativa.
La serata non si limiterà alla presentazione solenne ma culminerà in un concerto della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, un’emozionante cornice sonora che, attraverso le melodie di Verdi, Mascagni, Morricone, Zimmer e Modugno, accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale capace di evocare le radici culturali e le passioni più profonde dell’Italia e del mondo. Questo connubio tra arte sacra, musica e comunità renderà il momento ancora più suggestivo, trasformando la Basilica in un teatro vivente di memoria e celebrazione.
L’iniziativa del facsimile è frutto di una collaborazione articolata e prestigiosa: oltre alla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, promotrice instancabile, vi sono il patrocinio del Ministero della Cultura e la collaborazione dell’Aeronautica Militare, insieme a numerosi enti pubblici e privati come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Aquileia, la Fondazione Friuli, ERPAC, la Comunità Collinare del Friuli, IAL FVG e molte altre realtà culturali e scientifiche. Questa rete virtuosa sottolinea non solo la qualità del progetto ma anche la fiducia e la condivisione di valori che esso incarna: un patrimonio collettivo che necessita di cura e di visibilità.
Non si può parlare della Fondazione Scriptorium Foroiuliense senza sottolineare il suo ruolo unico nel panorama culturale italiano e internazionale. Nata nel 2012 come associazione culturale e diventata fondazione nel 2023, questa realtà si dedica all’insegnamento delle arti della scrittura e del libro antico, organizzando corsi di calligrafia, creando manoscritti personalizzati richiesti a livello globale e gestendo l’Opificium Librorum, un vero e proprio laboratorio vivo di produzione medievale del libro visitabile su prenotazione. Le collaborazioni internazionali con università prestigiose come quella di Udine, dell’Insubria, di Toronto e più recentemente di Tokyo dimostrano l’eccellenza e la modernità di una tradizione artigianale che, pur guardando al passato, si proietta con forza verso il futuro.
Dal punto di vista critico, questo progetto non è soltanto un esempio di restituzione storica o di abilità artigianale, ma un atto d’amore verso una identità culturale spesso poco valorizzata. Nel mondo odierno, dominato dalla virtualità e dalla velocità, recuperare il valore del libro fatto a mano, con la sua lentezza, la sua cura e la sua tangibilità, invita a una riflessione profonda sul senso della cultura, della memoria e della trasmissione del sapere. La “Bibbia di Aquileia” diventa così metafora di un cammino condiviso, di un dialogo tra epoche diverse che si incontrano grazie a mani esperte, occhi attenti e cuori appassionati.
Inoltre, l’evento costituisce un’occasione per la città e la regione di rilanciarsi come poli culturali di eccellenza, capaci di attrarre interesse non solo turistico ma anche accademico e artistico. In un momento storico in cui la competitività territoriale si gioca anche sulla capacità di far emergere e valorizzare il proprio patrimonio immateriale, Aquileia dà un esempio luminoso di come tradizione, innovazione e collaborazione possano generare sinergie vincenti.
Non mancano certo le sfide: mantenere viva la partecipazione della comunità, garantire la sostenibilità economica e promuovere la conoscenza a livello internazionale richiedono un impegno costante e una strategia lungimirante. Tuttavia, la qualità e la passione che animano la Fondazione Scriptorium Foroiuliense e i suoi partner offrono solide basi per guardare al futuro con ottimismo.
La celebrazione della “Bibbia di Aquileia” è molto più di un semplice evento culturale. È un’opportunità di rinascita spirituale e artistica, un invito a riscoprire il valore della storia e dell’identità, una festa che abbraccia la città, il Friuli e l’intera comunità italiana e internazionale. Con la luce delle miniature e lo splendore della musica, Aquileia ci ricorda che il passato non è mai lontano, ma vive dentro di noi e ci accompagna nel cammino verso il domani. In un mondo che corre veloce, fermarsi ad ammirare un manoscritto, a sentire il suono della fanfara, a lasciarsi rapire dall’incanto antico di un’opera d’arte, diventa un atto di resistenza culturale e di speranza, un gesto d’amore verso ciò che siamo stati e ciò che vogliamo essere.
*_©Angelo Antonio Messina

