Antonelli domina a Monaco e allunga nel Mondiale: caos, incidenti e sette ritiri nel Principato
Kimi Antonelli continua a scrivere la storia della Formula 1. Sul tortuoso circuito di Monte Carlo, il giovane talento italiano della Mercedes conquista una vittoria di straordinaria maturità, gestendo con freddezza una gara complicatissima e ricca di colpi di scena. Un successo pesantissimo, che gli consente di consolidare ulteriormente la leadership nel Campionato del Mondo Piloti e di lanciare un messaggio inequivocabile ai rivali: il titolo passa sempre più dalle sue mani.
Alle sue spalle chiudono Lewis Hamilton, autore di una prova solida e costante con la Ferrari, e Isack Hadjar, che conquista il primo podio della sua carriera in Formula 1 al termine di una corsa caratterizzata da incidenti, penalità e ben sette ritiri.
Lo spettacolo inizia già allo spegnimento dei semafori. Antonelli scatta perfettamente dalla pole position e mantiene senza problemi il comando della gara.
Molto diversa la situazione per Max Verstappen. L'olandese della Red Bull vive un autentico incubo al via: un problema tecnico sembra mandare la vettura in modalità anti-stallo proprio nel momento della partenza. Il pilota olandese resta praticamente fermo mentre tutto il gruppo lo supera. Alla fine è costretto a rientrare ai box e ad alzare bandiera bianca, diventando il primo ritirato della giornata.
Un colpo durissimo per le sue ambizioni iridate e un regalo inatteso per Antonelli, che vede immediatamente sparire uno dei principali rivali.
Liberatosi della pressione iniziale, il pilota Mercedes impone un ritmo impressionante. Giro dopo giro il vantaggio cresce, mentre alle sue spalle si sviluppa il duello interno Ferrari tra Hamilton e Charles Leclerc.
Il sette volte campione del mondo mantiene la seconda posizione con grande esperienza, mentre il monegasco cerca di restare agganciato ai primi davanti al proprio pubblico.
Dietro di loro la gara si trasforma progressivamente in una corsa a eliminazione. Problemi meccanici, contatti e incidenti iniziano a falcidiare il gruppo.
Tra i primi a fermarsi c'è Lando Norris. Il britannico della McLaren, fin qui sempre a punti nel campionato, viene tradito da un problema alla power unit e deve parcheggiare la vettura. È il primo zero stagionale per lui.
Peggio ancora va a Valtteri Bottas. Il finlandese continua a convivere con i problemi ai freni che avevano tormentato il team per tutto il weekend e finisce anch'egli fuori gara.
Quando Antonelli sembra avere ormai il controllo assoluto della corsa, arriva l'episodio che cambia tutto.
A circa venti giri dalla conclusione Lance Stroll perde il controllo della sua Aston Martin all'ultima curva e termina violentemente contro le barriere. La direzione gara è costretta a mandare in pista la Safety Car.
La neutralizzazione rappresenta una straordinaria opportunità strategica per molti piloti, che possono effettuare una seconda sosta ai box perdendo meno tempo del previsto. Inoltre, diversi piloti sfruttano il momento per scontare penalità ricevute per eccesso di velocità in pit lane.
Per Antonelli il vantaggio accumulato in precedenza viene sostanzialmente azzerato, riportando in vita le speranze degli inseguitori.
La ripartenza dura però pochissimo. Proprio mentre il pubblico monegasco sognava una rimonta di Charles Leclerc, il ferrarista commette un errore praticamente identico a quello di Stroll.
Anche lui perde il controllo nell'ultimo settore e finisce contro le barriere, nello stesso punto in cui era uscito il pilota canadese.
L'incidente provoca ulteriori danni all'asfalto già compromesso e costringe la direzione gara a interrompere nuovamente l'evento per verificare le condizioni della pista. Per Leclerc si tratta di un ritiro amarissimo davanti ai propri tifosi, dopo un weekend che sembrava poter regalare grandi soddisfazioni.
L'uscita di scena del pilota Ferrari modifica completamente la classifica.
Isack Hadjar eredita così una splendida terza posizione e conquista il primo podio della sua giovane carriera in Formula 1.
In realtà Pierre Gasly aveva tagliato il traguardo davanti al connazionale, ma due penalità da cinque secondi ciascuna per infrazioni commesse durante la gara lo fanno precipitare nella graduatoria finale.
Per il giovane pilota Red Bull si tratta di un risultato storico che conferma il suo enorme potenziale.
La giornata sorride anche all'altra vettura Racing Bulls. Arvid Lindblad completa una prestazione straordinaria chiudendo al sesto posto, contribuendo a uno dei migliori risultati stagionali della squadra.
Alle spalle di Hadjar terminano Oscar Piastri, quarto, e Liam Lawson, quinto.
Gasly si deve accontentare del settimo posto davanti ad Alexander Albon, ottavo con la Williams, ed Esteban Ocon, nono.
Tra le storie più interessanti della giornata c'è anche quella della Cadillac. La nuova scuderia americana conquista infatti i suoi primi punti in Formula 1 grazie a Sergio Perez.
Il messicano termina in zona punti nonostante un'indagine ancora aperta per una possibile falsa partenza che potrebbe modificare il risultato definitivo.
Le ultime fasi della corsa riservano ulteriori colpi di scena. Carlos Sainz viene coinvolto in due episodi distinti con Nico Hulkenberg e Franco Colapinto subito dopo la ripartenza e finisce per ritirarsi. Per la Williams resta così il solo Albon a raccogliere punti.
Tra gli altri ritirati figurano Oliver Bearman, Bottas, Stroll, Leclerc e lo stesso Sainz.
Alla bandiera a scacchi completano la classifica Fernando Alonso, undicesimo, Gabriel Bortoleto, George Russell – penalizzato pesantemente – Nico Hulkenberg e Franco Colapinto.
Al di là del risultato finale, il dato più importante arriva dalla classifica generale.
Antonelli non soltanto conquista la vittoria più prestigiosa della stagione, ma approfitta contemporaneamente dei problemi dei suoi principali avversari. Con Verstappen fuori già al via, Norris ritirato e Leclerc costretto a fermarsi nelle fasi decisive, il pilota Mercedes porta a casa un bottino quasi perfetto.
Monaco, tradizionalmente considerata la gara della precisione e della gestione, ha mostrato ancora una volta il lato più maturo del giovane italiano. Nessun errore, nessuna sbavatura e una freddezza impressionante nei momenti più delicati.
Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla sua candidatura al titolo mondiale, il Principato ha fornito una risposta estremamente chiara: Kimi Antonelli è sempre più il uomo da battere nella corsa iridata 2026.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 è tra una settimana in Catalogna sul circuito di Barcellona.