Una caduta nelle prime fasi della Q2, una tuta segnata dall'asfalto e una condizione fisica ancora lontana dalla perfezione. Eppure Marc Marquez ha trovato il modo di trasformare una mattinata complicata in un'altra dimostrazione di classe assoluta. Lo spagnolo della Ducati Lenovo Team scatterà dalla pole position nel Gran Premio d'Ungheria della MotoGP dopo una qualifica che sembrava destinata a incoronare Pedro Acosta.
Sul nuovo tracciato del Balaton Park, il sabato della classe regina ha regalato emozioni, colpi di scena e una lotta serratissima per la prima casella dello schieramento. A prevalere è stato ancora una volta il campione del mondo in carica, capace di reagire alle difficoltà con il talento e la determinazione che lo hanno reso uno dei piloti più vincenti della storia del motociclismo.
Per gran parte della sessione il protagonista assoluto è stato Pedro Acosta. Il giovane talento della Red Bull KTM Factory Racing ha confermato l'eccellente stato di forma già mostrato nel corso del weekend, imponendo un ritmo impressionante fin dai primi minuti della Q2.
Costante, aggressivo ma sempre preciso, il numero 37 ha occupato stabilmente la vetta della classifica provvisoria, migliorando il proprio riferimento giro dopo giro e dando l'impressione di avere qualcosa in più rispetto a tutti gli avversari.
Mentre altri piloti faticavano a trovare il giro perfetto o dovevano fare i conti con problemi e cadute, Acosta continuava a limare decimi preziosi, costruendo una pole position che sembrava ormai a portata di mano.
A rendere ancora più straordinaria la prestazione di Marc Marquez è stato il contesto in cui è maturata.
Lo spagnolo era infatti finito a terra nelle prime fasi della sessione, compromettendo la preparazione del time attack finale. Una scivolata che avrebbe potuto spegnere le sue ambizioni di pole, soprattutto considerando le condizioni fisiche non ancora ottimali.
Marquez è infatti rientrato in gara soltanto una settimana fa al Mugello dopo l'intervento chirurgico alla spalla e al piede che lo aveva costretto a uno stop nelle settimane precedenti.
La caduta, però, non ha fatto altro che accendere ulteriormente il suo spirito competitivo. Tornato ai box, sistemata la moto e archiviato l'incidente, il pilota Ducati ha ripreso la pista con l'obiettivo di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.
Quando il cronometro stava ormai per esaurirsi, Acosta sembrava avere la situazione sotto controllo. Poi è arrivata la risposta del campione.
A circa un minuto e mezzo dalla bandiera a scacchi, Marquez ha piazzato un giro eccezionale che lo ha portato momentaneamente in testa. Ma non era ancora finita.
Nel passaggio successivo il numero 93 è riuscito addirittura a migliorarsi ulteriormente, abbassando ancora il proprio riferimento e mettendo definitivamente al sicuro la pole position.
Per Acosta è arrivata una beffa amara: il distacco finale è stato di poco superiore a mezzo decimo, un margine minimo che testimonia l'equilibrio della sfida ma che lascia comunque il pilota KTM con il rimpianto di una pole sfumata proprio all'ultimo respiro.
Alle spalle dei due grandi protagonisti della qualifica si è inserito Fermin Aldeguer con la Ducati del BK8 Gresini Racing MotoGP.
Lo spagnolo ha confermato il proprio eccellente momento di crescita conquistando una preziosa prima fila che potrebbe permettergli di recitare un ruolo importante sia nella Sprint di oggi sia nella gara lunga di domenica.
Una prestazione che conferma ancora una volta la competitività della struttura Gresini e la rapidità con cui Aldeguer sta acquisendo esperienza nella categoria regina.
DI GIANNANTONIO CADE COME MARQUEZ
La stessa curva che ha tradito Marquez ha colpito poco dopo anche Fabio Di Giannantonio.
Il pilota romano del Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha perso l'anteriore mentre il campione spagnolo stava ancora scivolando nella via di fuga, dando vita a una situazione piuttosto insolita.
Fortunatamente nessuno dei due ha riportato conseguenze fisiche rilevanti e entrambi sono riusciti a tornare in pista per completare la sessione.
Di Giannantonio ha comunque ottenuto un buon quarto posto finale, risultato che gli consentirà di aprire la seconda fila e di guardare con fiducia agli appuntamenti del weekend.
Tra i protagonisti del sabato ungherese c'è anche Francesco Bagnaia.
Dopo un venerdì difficile e poco incisivo, il due volte campione del mondo era stato costretto a passare attraverso la Q1. Un percorso più complicato rispetto ai principali rivali ma affrontato con successo.
Superato lo scoglio della prima sessione di qualifica, il pilota Ducati ha poi conquistato la quinta posizione finale in Q2, limitando i danni e mettendosi nelle condizioni di lottare per il podio sia nella Sprint sia nella gara di domenica.
Pur non avendo mostrato il passo dei migliori, Bagnaia ha dimostrato capacità di reazione in una giornata che rischiava di trasformarsi in un problema ben più serio.
Grande attenzione era rivolta anche a Marco Bezzecchi, leader del campionato e uomo da battere in questa fase della stagione.
Il pilota Aprilia Racing ha concluso la qualifica in sesta posizione, una piazza che non lo soddisfa completamente ma che gli permette comunque di partire dalla seconda fila.
Alle sue spalle si sono piazzate altre due Aprilia RS-GP: quella di Raul Fernandez, settimo con i colori del SuperFile Trackhouse MotoGP Team, e quella di Jorge Martin, ottavo.
Una presenza massiccia delle moto di Noale nelle posizioni di vertice che conferma il buon livello competitivo raggiunto dalla casa veneta anche sul tracciato ungherese.
Completa la top nine Luca Marini con la Honda HRC Castrol, promosso in Q2 insieme a Bagnaia dopo aver superato brillantemente la sessione preliminare.
La qualifica ha dunque delineato uno schieramento estremamente interessante, con Marquez e Acosta pronti a rinnovare il loro duello già nella Sprint Race in programma oggi alle ore 15.
Domani, invece, sarà il momento della gara lunga, prevista alle ore 14.
Con una KTM velocissima, una Ducati guidata da un Marquez capace di rialzarsi dopo ogni difficoltà e un campionato ancora apertissimo, il Gran Premio d'Ungheria promette spettacolo fino all'ultima curva.


