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Dazi USA: per la Lega di Salvini è colpa dell'UE, ma non riesce a spiegare il perché... almeno secondo la logica!

DAZI, LA LEGA: "PAGHIAMO L'EUROPA A TRAZIONE TEDESCA, URSULA TOLGA BUROCRAZIA UE E GREEN DEAL"Le relazioni commerciali tra USA e Italia sono ottime e - come giustamente sottolineato dal governo - lo scontro è insensato.Trump non ha motivi per prendersela col nostro Paese, ma ancora una volta paghiamo il prezzo di un'Europa a trazione tedesca. Anziché minacciare ritorsioni che Oltreoceano potrebbero solo far sorridere, la tedesca Von der Leyen azzeri l'eccesso di burocrazia Ue che è il vero dazio che pagano le nostre imprese come dimostrano i danni dell'ideologia green deal.Le follie di Bruxelles hanno danneggiato imprese e famiglie europee ben prima dei possibili dazi di Trump.

Così la Lega di Salvini ha commentato l'imposizione di nuovi dazi al 30% da parte di Trump all'Ue e di conseguenza all'Italia.

Ma l'affermazione della Lega è un concentrato di contraddizioni e semplificazioni che, a livello logico, fanno acqua da tutte le parti. Vediamo perché...


Trump impone dazi agli europei, ma la colpa sarebbe... dell'Europa ?

Dire che "paghiamo il prezzo di un'Europa a trazione tedesca" in risposta a dazi imposti dagli Stati Uniti è un controsenso totale. I dazi sono misure unilaterali americane, dettate da dinamiche interne agli USA o dalla loro politica commerciale aggressiva. Che l'Europa sia "a trazione tedesca" è del tutto irrilevante per le scelte di Trump. Attribuire la colpa all'UE per qualcosa fatto da Washington è come dare la colpa al termometro se hai la febbre.


La richiesta a Von der Leyen di "togliere la burocrazia UE" come soluzione ai dazi USA è del tutto fuori bersaglio.

Non esiste alcun legame causale tra i regolamenti europei e le decisioni doganali americane. Le richieste di alleggerire la burocrazia e rivedere il Green Deal possono anche essere legittime in un altro contesto, ma usarle come "risposta" a una guerra commerciale lanciata da Trump è logicamente scollegato. È come chiedere al sindaco di Roma di risolvere un embargo imposto dalla Cina.


Il Green Deal è un'iniziativa interna all'UE, non ha nulla a che vedere con i dazi USA.
Accusare il Green Deal di essere un "dazio" mascherato è già di per sé un'iperbole discutibile. Ma collegarlo ai dazi imposti da un paese terzo (gli Stati Uniti) è una distorsione logica. È come confondere le cause interne con le pressioni esterne: due piani che non si intersecano.


"Le follie di Bruxelles hanno danneggiato imprese e famiglie europee ben prima dei dazi di Trump" è solo propaganda senza nesso con la notizia.
Questa frase suona come un ritornello ideologico scollegato dal tema centrale (i dazi USA) e serve solo ad alimentare una narrazione ostile verso l'UE, a prescindere dai fatti. È un classico esempio di strumentalizzazione politica, dove ogni evento viene piegato per rafforzare un messaggio preesistente, ignorando logica e realtà.


La dichiarazione della Lega è un capolavoro di dissonanza logica: attribuisce a Bruxelles colpe per decisioni prese da Washington, mischia problemi interni con sfide internazionali, e sfrutta ogni occasione per attaccare l'UE, anche quando i fatti vanno nella direzione opposta. In sostanza, è un commento politico travestito da analisi, ma senza alcuna coerenza logica.

Un'ultima considerazione... ma chi ha il coraggio di farsi rappresentare da un partito che scrive simili castronerie?

Autore Egidio Marinozzi
Categoria Politica
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