News calcistiche del 26-03-2026
L’Inter non molla Diaby
Nessun flirt tra i nerazzurri e Salah, ma la sua partenza potrebbe innescare un effetto domino sul mercato. In particolare l’esterno ex Roma è finito, o forse sarebbe più corretto dire è tornato, nel mirino dell’Arabia Saudita: Mo è un simbolo del mondo musulmano e il fondo Pif è pronto a fare follie per portarlo in Saudi League.
La squadra che, al momento, è più in pressing è l’Al-Ittihad. La partita per arrivare a Salah, che tra l’altro si libererà a zero dal Liverpool, è ancora tutt’altro che decisa: non è infatti da escludere una pista statunitense, con la Mls molto attenta allo sviluppo della situazione. Ma se alla fine dovesse essere la squadra di Conceicao ad avere la meglio, l’Inter potrebbe trovare strada spianata verso un vecchio pallino: Moussa Diaby. Salah occupa esattamente la stessa posizione del francese: l’arrivo della leggenda dei Reds potrebbe dunque ammorbidire le richieste dell’Al Itthiad per l’uscita di un calciatore che, soltanto un anno e mezzo fa, è stato pagato 60 milioni di euro dall’Aston Villa.
Gattuso ha scelto la formazione: nessuna sorpresa dopo l’ultimo allenamento sotto la pioggia
Sotto la pioggia è il titolo di una canzone che si sentiva per radio o nei juke-box nell’Italia del 1982. Quella del penultimo Mondiale vinto. Ora è solo la constatazione atmosferica dell’ultimo allenamento, prima della rifinitura del giorno della partita, alla vigilia del primo playoff, se lo sarà, per aggiudicarsi un posto a Canada-Messico-Usa 2026. A vent’anni, invece, dall’ultimo titolo iridato conquistato dagli azzurri del calcio, viviamo la vigilia della partita di Bergamo contro l’Irlanda del Nord come un evento epocale. Mala tempora currunt, insomma, e non solo in materie più importanti del calcio, tipo la geopolitica. Svezia e Macedonia del Nord sono fantasmi che si rincorrono nel vento di una falsa primavera.
Gattuso ha le idee precise e ha scelto i suoi undici, anche perché in conferenza stampa è stato chiaro: stanno tutti bene. Ecco quindi l’Italia di Bergamo. Un 3-5-2 con Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean.
Italia, servono fiducia e coraggio con l’Irlanda del Nord
Dopo la pioggia che ha caratterizzato la vigilia, stasera a Bergamo è atteso un cielo sereno per accompagnare gli azzurri alla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord. La tempesta, d’altronde, si è già abbattuta sull’Italia del calcio nell’ultimo decennio. Con Svezia e Macedonia del Nord a soffiare sulle rovine e l’Europeo vinto con Mancini faro in una notte ormai troppo lunga.
“Mister, portaci al Mondiale”. Il Ct Rino Gattuso se lo è sentito ripetere ogni giorno da quando ha deciso di accettare la difficile missione azzurra. Pochi mesi, poco materiale a disposizione e poche occasioni per ritrovarsi, se non le famose cene per compattare il gruppo, non hanno aiutato l’avvicinamento. Ma se la nazionale vestirà i panni di Ringhio, con umiltà e coraggio, volare negli Usa può davvero diventare alla portata.
Mai più un 13 novembre 2017 o un 24 marzo 2022. Mai più la pressione di San Siro o il silenzio assordante del 93′ di Palermo, si riparte dalla New Balance Arena, in un catino che a Bergamo deve diventare infuocato. Andare oltre la paura per ritrovarsi sul trampolino: una vittoria scioglierebbe buona parte dei dubbi che accompagnano questa squadra almeno dalla doppia umiliazione con la Norvegia, permettendo di ritrovare più serenità verso la finale di martedì prossimo.
Se l’Italia riuscirà a tenere a bada la componente psicologica, né Irlanda del Nord né Galles o Bosnia sono avversarie impossibili.
Italia, Retegui: “Tornare a Bergamo è speciale. E’ la partita dell’anno”
“Ho tantissima voglia di giocare questa partita, da quella con la Norvegia a Milano. Abbiamo voglia di dimostrare a tutti che siamo pronti”. E’ Mateo Retegui la voce del gruppo azzurro a 24 ore dalla semifinale playoff di Bergamo. “Tornare qua è speciale. Per noi è la partita dell’anno” ribadisce l’ex attaccante di Atalanta e Genoa
Gattuso: “È la partita più importante della mia carriera, siamo carichi. Bastoni da valutare”
“Sono ancora giovane ma mi gioco tanto: sicuramente quella di giovedì è la partita più importante della mia carriera”. Gennaro Gattuso ha le idee chiare alla vigilia di una partita che l’Italia non può sbagliare per evitare di saltare il terzo Mondiale di fila. Inevitabile la pressione su il ct e la squadra attesa da un Gewiss Stadium pieno con l’Irlanda del Nord: “C’è un buon umore, siamo carichi – ha proseguito il ct a Sky Sport -. Il gruppo si è messo a disposizione, domani ci vogliono testa e gamba. I nostri avversari credono fortemente in quello che fanno. Bastoni e Scamacca sono ancora da valutare. Sappiamo l’importante del match e cosa ci giochiamo”.
“Sono stati tre giorni belli, con una grandissima atmosfera – ha proseguito l’ex allenatore di Milan e Palermo tra le tante -. Bisognerà essere bravi e forti mentalmente, saper soffrire e stare là. Poi quando avremo la palla giocare in velocità e portare i calciatori negli ultimi 16-20 metri per metterli in difficoltà. A livello personale sento di avere il Paese sulle mie spalle. Da sette mesi la gente mi dice ‘portaci al Mondiale’. La pressione è tanta, ma ci sono abituato”
Pulisic: “Mi sento bene, sono felice con la maglia del Milan”
Tornato a collezionare un assist in occasione della gara vinta col Torino, Christian Pulisic non sta certo vivendo il suo miglior momento al Milan. L’americano, stella dei rossoneri, non segna però dal 28 dicembre e negli ultimi giorni ha fatto parlare di sè più per i mancati passaggi a Leao in occasione della sfida con la Lazio che hanno scatenato la furia del portoghese. Ma l’ex Chelsea, intervistato Men’s Journal, ha affermato di star vivendo un momento positivo: “Mi sento davvero in un buon momento e sto anche giocando bene – ha detto ai colleghi americani -. Ci sono alti e bassi, la gente è pronta a osannarti appena fai qualche gol anche se giochi male”.
Stuzzicato sul suo futuro, Pulisic ha poi rimandato ogni discorso: “La gente mi chiede delle notizie di mercato che legge ma io nemmeno le vedo – ha proseguito l’americano -. Ci sono momenti e sedi adatti per parlare di queste cose, e sicuramente non nel pieno della stagione mentre gioco. Non parlo con il mio agente di altri club e di andare altrove: questo argomento non mi tocca minimamente. Al momento sono felice al Milan”. Milan che ha la facoltà di estendere autonomamente, di un anno, il contratto di Pulisic attualmente in scadenza nel 2027. Per questo a Casa Milan si respira una certa tranquillità sul futuro del fantasista.