Un potente terremoto di magnitudo 7.3 ha scosso la penisola di Kamtchatka, nell’estremo est della Russia. L’evento sismico è stato registrato a una profondità di circa 30 chilometri, con epicentro localizzato a 111 chilometri a est della città di Petropavlovsk-Kamchatsky, capoluogo regionale.

Il sisma ha interessato un’area già colpita nelle ultime settimane da altre scosse di forte intensità, segnalando un’attività sismica particolarmente elevata nella zona. Secondo le prime rilevazioni, la profondità del terremoto è stata stimata in 39,5 chilometri, un valore che contribuisce ad amplificare la percezione delle scosse in superficie.

In un primo momento, il Pacific Tsunami Warning Center aveva diramato un’allerta per onde “pericolose” che avrebbero potuto colpire le coste entro un raggio di 300 chilometri dall’epicentro. L’avviso è stato successivamente revocato, escludendo rischi immediati di maremoto.

Al momento non sono state diffuse informazioni dettagliate su eventuali danni a infrastrutture o vittime. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, in un territorio che, per la sua collocazione geografica lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, resta altamente esposto a fenomeni sismici di grande intensità.