La corsa al David di Donatello 2026 per il Miglior attore protagonista celebra un cinema italiano più intimo e autentico, premiando la recitazione "per sottrazione". La cinquina offre un perfetto equilibrio generazionale: dai pilastri del nostro schermo come Toni Servillo e Valerio Mastandrea, simboli di eccellenza tecnica, fino agli outsider Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla, che portano in gara sguardi laterali e viscerali. A fare da ponte tra questi due mondi è Claudio Santamaria, capace di una trasformazione rigorosa e intensa.

Tra silenzi carichi di significato e gesti minimi, i candidati di quest'anno riescono a rendere visibile l'invisibile, privilegiando il realismo emotivo rispetto all'enfasi drammatica. Che interpretino figure pubbliche o uomini ai margini, questi attori raccontano la nuova verità di una stagione cinematografica profondamente umana