Esteri

Il Parlamento Ue continua ad essere complice del genocidio a Gaza messo in atto dallo Stato ebraico di Israele

"Oggi, il Parlamento Europeo ha scelto il silenzio. E la complicità.La proposta di discutere l’intercettazione violenta della Global Sumud Flotilla, che portava aiuti umanitari a Gaza, non è passata. Non ha ottenuto la maggioranza.Questo significa una sola cosa: il Parlamento non parlerà del sequestro di oltre 400 persone, tra cui deputati europei, in acque internazionali.Non parlerà delle violazioni del diritto internazionale, delle torture, della detenzione illegale, dell’uso della forza contro civili che portavano acqua, cibo e medicine.L’Europa che si definisce difensore dei diritti umani e della democrazia, oggi ha girato lo sguardo dall’altra parte. Ha scelto la complicità. Ha scelto di non vedere, di non ascoltare, di non parlare.Ma noi continueremo a farlo. Perché la solidarietà non si arresta. E perché il silenzio, di fronte a un genocidio, è sempre una scelta politica".
Questo è quanto ha dichiarato ieri al Parlamento Ue la deputata di AVS Benni Scuderi, vittima dell'atto di pirateria internazionale dello Stato ebraico.

L'ennesimo esempio del proficuo lobbismo messo in atto dallo Stato ebraico per nascondere i propri crimini che iniziano ben prima dell'8 ottobre. 

Ma non bisogna stupirsi di ciò, visto che la propaganda ebraica - così definibile perché coinvolge anche i cosiddetti ebrei della diaspora - dura decenni ed è impossibile sradicarla come spegnere un interruttore. Un poco alla volta però, sarà possibile farlo.

Basta continuare a non stancarsi di denunciare i crimini commessi da Israele... perché un crimine rimane sempre un crimine (anche e soprattutto a livello internazionale) e va punito, anche se a commetterlo è un ebreo.

Palestina Libera!

Autore Ugo Longhi
Categoria Esteri
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