"Sul Medio Oriente è persino scontato, purtroppo, affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente più grave e intollerabile; e speriamo che alle pause annunziate corrispondano spazi di effettivo cessate il fuoco.Due mesi addietro, in una delle occasioni più solenni del Quirinale – l'incontro, per la nostra Festa nazionale, con gli ambasciatori che rappresentano in Italia i Paesi di ogni parte del mondo - dopo avere ricordato l'orrore del barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre di due anni fa, con tante vittime tra inermi cittadini israeliani e con l'ignobile rapimento di ostaggi, ancora odiosamente trattenuti, ho sottolineato come sia inaccettabile il rifiuto del governo di Israele di rispettare a Gaza le norme del diritto umanitario, ricordato pochi giorni fa – appunto - da Leone XIV.Ho aggiunto, in quell'incontro, che è disumano ridurre alla fame un'intera popolazione, dai bambini agli anziani e che è grave l'occupazione abusiva, violenta, di territori attribuiti all'Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania. Ho espresso l'allarme per la semina di sofferenza e di rancore che si sta producendo, che, oltre ad essere iniqua, contrasta con ogni vera esigenza di sicurezza.Quel che è avvenuto nelle settimane successive è ulteriormente sconvolgente. Sembra che sia stata scelta la strada della guerra continua e ovunque, dimenticando che la guerra suscita nuove schiere avverse, nuovi reclutamenti di nemici, indotti anche dal risentimento, dalla frustrazione, dalla disperazione.
L'incredibile bombardamento della Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza è stato definito un errore.Da tanti secoli, da Seneca a Sant'Agostino, ci viene ricordato che “errare humanum est, perseverare diabolicum”. Si è parlato di errori anche nell'avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che si recavano per dar soccorso a feriti sui luoghi più tragici dello scontro, nell'aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l'uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione. È difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l'ostinazione a uccidere indiscriminatamente.Una condizione raffigurata, in maniera emblematica, dal bambino ferito, accolto con sua madre in un ospedale italiano, dopo aver perduto il padre e nove fratelli – tutti bambini - nel bombardamento della sua casa".
Dopo che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare per la consegna del Ventaglio, aveva pronunciato tali affermazioni sul genocidio in corso in Palestina, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha pensato che fosse opportuno correre ai ripari per far vedere che in qualche modo anche lei fosse allineata al "Mattarella pensiero".
Così, da Palazzo Chigi, ha diffuso la seguente nota:
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto questa sera una conversazione telefonica con il Primo Ministro dello Stato d'Israele, Benjamin Netanyahu. Il Presidente Meloni ha insistito sulla necessità di porre immediatamente fine alle ostilità, a fronte di una situazione a Gaza che - ha sottolineato - è insostenibile ed ingiustificabile. La conversazione ha costituito anche l'occasione per ribadire l'urgenza indifferibile di garantire un accesso umanitario pieno e senza ostacoli alla popolazione civile, rinnovando l'impegno dell'Italia in tale ambito, tramite l'iniziativa Food for Gaza. Grazie all'impegno italiano saranno accolti ulteriori 50 civili palestinesi e verrà predisposto il lancio di aiuti per la popolazione di Gaza".
Che cosa Meloni abbia detto veramente all'alleato Netanyahu resterà un mistero, ma è difficile credere che i toni da lei usati siano stati di condanna. Se Meloni volesse realmente porre fine al genocidio del popolo palestinese, potrebbe - come governo - riconoscere lo Stato palestinese e promuovere a livello Ue sanzioni contro lo Stato ebraico.
Siccome gli ebrei d'Italia adesso sono per la maggior (post) fascisti e brindano al genocidio del popolo palestinese, oltre al fatto che anche il camerata a Washington approva l'operato dello Stato ebraico, Meloni si guarda bene dal fare ciò che una "madre cristiana", come lei si definisce, dovrebbe fare.
"Meloni - ricorda la dem Laura Boldrini -dice che non è il momento di riconoscere lo Stato di Palestina. Vogliamo sapere dalla Presidente del Consiglio quando sarà il momento?Quando Netanyahu avrà deportato 2 milioni di palestinesi dalla Striscia di Gaza? Quando avrà abbattuto l'ultima casa, l'ultimo ospedale, l'ultima università? Quando i coloni in Cisgiordania avranno ucciso tutti i pastori e i contadini che vivono lì da sempre? Siamo a oltre 20mila bambini uccisi: un'intera generazione. Davanti a questo non è ancora il momento?Quando sarà il momento in cui questo governo smetterà di essere complice di quello che i maggiori esperti mondiali di diritto internazionale definiscono genocidio? Quando smetterà di trascinare l'Italia dalla parte dei carnefici invece che da quella delle vittime? Quando?Vengano a riferire in aula, perché il Parlamento ha il diritto di sapere e il governo ha il dovere di spiegare. Davanti a un genocidio non si scappa: ci si assumono le proprie responsabilità".
Ieri Bonelli e Fratoianni di AVS hanno aperto una finestra a Montecitorio da dove hanno esposto uno striscione per Gaza:
"Gaza, l’ipocrisia uccide come la fame. Meloni sveglia", hanno detto. "Basta, non ne possiamo più. Abbiamo occupato le finestre di Montecitorio. Abbiamo violato il Palazzo del Potere, per raccogliere il grido di indignazione del popolo italiano e dei popoli del mondo. Siamo consapevoli di aver compiuto un atto forte. Ma sappiamo anche che il silenzio complice è un atto assai peggiore.E se qualcuno si indigna per questo striscione e non per i bambini di Gaza, c’è un problema. Se qualcuno pensa che questo sia uno sfregio alle istituzioni, sappia che noi pensiamo (e come noi il popolo italiano) che il silenzio e la complicità sono il vero sfregio alle istituzioni e all’onore del nostro paese".


