Il nuovo brano di Mister Scala parte da un ricordo collettivo e lo trasforma in una narrazione musicale piena di ritmo. “Neanche l’ombra di un gatto” combina sonorità funky, spirito narrativo e uno sguardo ironico e umano su un periodo che ha cambiato il modo di vivere le città.

“Free” è anche una dichiarazione di libertà. Libertà da cosa, esattamente?
E’ una libertà artistica. La possibilità di poter fare e decidere da solo su come costruire i soggetti.
“My friend” sembra quasi una conversazione reale. Quanto c’è di autobiografico?
Si, ho preso spunto dalle tante chiacchierate al bar con un mio carissimo amico, una volta alla settimana ci incontriamo e parliamo di vita, di problemi, di cronaca
Nel disco emergono tante storie diverse. Come hai deciso cosa includere e cosa lasciare fuori?
Di storie d’amore e problemi di cuore ne parlano tutti, mi sono concentrato su temi delicati come la solitudine (degli anziani) la regressione, la vita che spesso fa un po’ paura
Se dovessi descrivere questo lavoro con una sola parola, quale sarebbe e perché?
Direi artigiano. Abbiamo realizzato l’intero disco in due; io con un caro amico (Giuseppe Gadau) che suona da tanti anni con me, nel suo piccolo studio di registrazione. In questo disco c’è molto impegno; soprattutto per la cura dei dettagli; come si faceva un tempo.
https://open.spotify.com/intl-it/track/7mhlydgZnuvSuCUh4wvHT5

