USB Vigili del Fuoco non può più stare in silenzio e tacere di fronte alla tragedia immane che sta colpendo la popolazione inerme della Palestina; l’abominio genocida ci colpisce come soccorritori ma anche come cittadini. Le bombe sganciate in quei luoghi ci macchiano di sangue tutti noi. Da soccorritori non possiamo più far finta che tutto ciò non stia accadendo.Se ci immaginassimo in quei luoghi, solo per un attimo, ci struggeremo ad assistere a tale immane delitto e siamo assolutamente certi che le nostre mani si consumerebbero per scavare e tirare fuori quei piccoli innocenti dalle macerie.Noi, per fortuna, siamo differenti dalla nostra dirigenza. Un gesto, oggi, di pura Resistenza. Un gesto che dà speranza. Altrimenti che vita si può condurre temendo sempre di esprimere, in rispetto, la propria voce?
Nel comunicato appena riportato, l'Unione Sindacale di Base denuncia la richiesta di intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Torino chiamata ad intervenire in piazza San Carlo per rimuovere una bandiera palestinese dal monumento a Emanuele Filiberto.
Chi ha disposto l'intervento di una squadra di vigili che si dovrebbe occupare di ben altro che togliere una bandiera di un metro dal Caval ‘d Brons... per motivi di sicurezza? È un mistero tuttora irrisolto.
Sotto il monumento, dal 19 maggio, sono accampati degli attivisti pro Palestina che denunciano il genocidio messo in atto dallo Stato ebraico di Israele contro il popolo palestinese.
Inviati a rimuovere la bandiera palestinese dal Caval 'd Brons, i vigili del fuoco hanno ricevuto l'apprezzamento degli stessi attivisti pro Palestina dopo che un pompiere, una volta presa la bandiera, prima di scendere dal monumento si è girato verso di loro e l'ha sventolata!
E allora? Tutto questo... che dovrebbe essere normalità se non banalità, deve essere sembrato cosa enorme, dal punto di vista politico, a media come La Stampa e Corriere che l'hanno riportato come notizia sottolineando il gesto di solidarietà del vigile del fuoco.


