Austin si conferma imprevedibile, spettacolare e spietata. Il Gran Premio degli Stati Uniti entra nel vivo tra penalità, cadute e colpi di scena che riscrivono sia la griglia sia il risultato della gara Sprint.

A poche ore dall'inizio della gara, i commissari della FIM MotoGP hanno deciso di intervenire su quanto accaduto in Q2. Marco Bezzecchi e Luca Marini sono stati penalizzati per aver ostacolato Marc Marquez mentre procedevano lentamente in traiettoria.

La sanzione è stata netta: due posizioni di penalità in griglia. Bezzecchi arretra dalla seconda alla quarta casella, Marini scivola dall’ottava all’undicesima. Ne approfittano Pedro Acosta e Francesco Bagnaia, promossi rispettivamente in seconda e terza posizione, completando così una prima fila tutta da battaglia.


La Sprint di Austin è stata semplicemente folle. Incidenti, errori e rimonte hanno stravolto ogni previsione. Alla partenza è proprio Bagnaia a prendere il comando, seguito da Acosta e Marquez, mentre Fabio Di Giannantonio prova subito un attacco aggressivo. La risposta di Marquez non tarda: un tentativo deciso, forse troppo, che si conclude con la perdita dell’anteriore e il contatto che mette fuori gioco entrambi.

Nel frattempo, le Aprilia iniziano la rimonta. Jorge Martin e Bezzecchi risalgono rapidamente, approfittando anche delle difficoltà degli avversari. Martin, unico a scegliere la gomma posteriore media, costruisce il suo capolavoro giro dopo giro.

Il momento chiave arriva al sesto giro: Bezzecchi, dopo aver preso la seconda posizione, cade. Un errore pesante che spalanca la porta al compagno di squadra.

Martin non spreca l’occasione. Recupera terreno su Bagnaia e all’ultimo giro affonda il colpo decisivo, completando il sorpasso alla curva 11 e conquistando una vittoria dal peso enorme. Un successo che cancella mesi difficili e lo riporta in testa al Mondiale, con un solo punto di vantaggio proprio su Bezzecchi.

Il trionfo, però, si tinge di spettacolo anche nel finale: durante il giro d’onore, lo spagnolo cade mentre festeggia con un’impennata. Nessuna conseguenza, ma l’immagine riassume perfettamente una giornata sopra le righe.

A motori spenti arriva un altro colpo di scena. Pedro Acosta, terzo al traguardo, viene penalizzato di otto secondi per un’irregolarità nella pressione degli pneumatici.

Il risultato cambia radicalmente: Acosta scivola in ottava posizione e sul podio sale Enea Bastianini, autore di una rimonta straordinaria dalla dodicesima casella.

Alle spalle dei primi tre si piazzano Alex Marquez, Marini, Ai Ogura, Raul Fernandez, lo stesso Acosta e Johann Zarco, tutti a punti in una gara segnata da continui ribaltamenti.


Dopo una Sprint così caotica, l’attesa per la gara lunga è altissima. Il Gran Premio degli Stati Uniti scatterà domenica alle ore 22 italiane, sulla distanza di 20 giri.

Austin ha già dimostrato di poter ribaltare tutto. E il meglio, probabilmente, deve ancora arrivare.