Il pilota del Trackhouse MotoGP Team si prende la rivincita dopo la Catalogna e conquista una splendida vittoria nella Sprint Race del Gran Premio d'Italia. Martin limita i danni nella corsa al titolo, mentre Di Giannantonio regala un altro podio ai tifosi italiani. Bezzecchi recupera, Marquez crolla dopo un avvio fulminante.
Il sabato del Gran Premio Brembo d'Italia al Mugello ha regalato spettacolo, sorpassi e una nuova conferma della forza dell'Aprilia nel campionato 2026. A conquistare la Tissot Sprint è stato Raul Fernandez, autore di una gara impeccabile che gli ha consentito di battere il compagno di marca Jorge Martin al termine di una sfida intensa e ricca di significati, soprattutto alla luce di quanto accaduto appena due settimane fa in Catalogna.
Sul circuito toscano, davanti a tribune gremite e a un pubblico entusiasta, il pilota del Trackhouse MotoGP Team ha firmato una delle prestazioni più importanti della sua carriera, imponendosi davanti all'Aprilia ufficiale di Martin e alla Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio.
L'attenzione era concentrata fin dalla partenza proprio sui due spagnoli. In Catalogna erano stati protagonisti di un episodio controverso che aveva provocato la caduta di Martin e acceso il dibattito nel paddock. Al Mugello si sono ritrovati nuovamente fianco a fianco fin dalle prime curve.
Davanti a tutti è scattato come un proiettile Marc Marquez, capace di trasformare la quarta posizione in griglia nella leadership della gara già alla staccata della San Donato. Alle sue spalle, però, si è immediatamente sviluppata la lotta tra Martin e Fernandez.
Il pilota Trackhouse ha intuito l'opportunità quando Martin ha lasciato uno spiraglio all'interno. Fernandez si è infilato con decisione, ha difeso la posizione nella curva successiva e alla terza piega del circuito ha completato il capolavoro portandosi in testa alla Sprint.
Da quel momento la gara ha preso una piega precisa. Fernandez ha imposto un ritmo elevato e costante, cercando subito di costruire un margine di sicurezza. Martin non ha mai rinunciato all'inseguimento e nella seconda metà della corsa è riuscito a ridurre sensibilmente il distacco, arrivando a dimezzare il gap che in precedenza aveva sfiorato il secondo.
Quando però il campione del mondo sembrava poter lanciare l'attacco decisivo, Fernandez ha risposto da pilota maturo, rialzando il ritmo e spegnendo ogni tentativo di rimonta. La bandiera a scacchi ha così sancito una vittoria meritata e prestigiosa per il numero 25.
Alle spalle delle due Aprilia si è confermato protagonista Fabio Di Giannantonio. Il romano della VR46 era partito solamente dalla settima posizione ma ha costruito una gara intelligente e concreta, risalendo rapidamente fino al terzo posto già nelle prime fasi.
Una volta raggiunto il podio virtuale, Di Giannantonio ha mantenuto un passo competitivo senza però riuscire ad avvicinare realmente la coppia di testa. Il terzo posto rappresenta comunque un risultato importante per il pilota italiano, che continua a confermare l'ottimo stato di forma mostrato nelle ultime settimane.
La Sprint del Mugello ha avuto anche altri protagonisti. Marco Bezzecchi, autore della pole position e del nuovo record del circuito nelle qualifiche, ha vissuto un avvio complicato. Dopo essere scivolato fino alla sesta posizione nelle prime curve, il pilota ufficiale Aprilia ha iniziato una rimonta costante che lo ha portato fino al quarto posto finale.
Già al secondo giro Bezzecchi aveva superato Marc Marquez, mentre due tornate più tardi si è liberato anche della Honda LCR del sorprendente Diogo Moreira. Il giovane brasiliano aveva stupito tutti occupando addirittura la terza posizione nei primi passaggi, prima di perdere progressivamente terreno fino a uscire dalla zona punti.
Molto diversa invece la gara di Marc Marquez. Lo spagnolo della Ducati Lenovo Team era stato il grande protagonista della partenza, ma dopo l'exploit iniziale il suo ritmo è drasticamente calato. Giro dopo giro è stato risucchiato dagli avversari, chiudendo soltanto quinto davanti a Fermin Aldeguer.
Una prestazione che lascia interrogativi in vista della gara lunga di domenica, soprattutto considerando le aspettative della vigilia.
Weekend complicato anche per Francesco Bagnaia. Il due volte campione del mondo, dopo una brutta partenza, non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice e ha concluso soltanto settimo, alle spalle di Aldeguer e davanti a Pedro Acosta.
Lo spagnolo della KTM aveva occupato posizioni migliori nella prima parte della Sprint, ma nel finale ha perso terreno, chiudendo ottavo.
Non è invece arrivato al traguardo Enea Bastianini. Il pilota della KTM Tech3 è finito a terra al quinto giro mentre stava combattendo proprio con Acosta per la zona punti, interrompendo anzitempo una gara che stava offrendo segnali incoraggianti.
La Sprint Race ha prodotto effetti anche nella classifica generale. Jorge Martin, grazie al secondo posto ottenuto con una scelta tecnica diversa rispetto alla maggior parte dei rivali – gomma posteriore media anziché morbida – è riuscito a recuperare punti preziosi.
Lo spagnolo riduce infatti il proprio ritardo da Marco Bezzecchi e si porta a soli 12 punti dalla vetta del campionato, mantenendo apertissima la corsa al titolo.
L'appuntamento decisivo è ora fissato per domenica pomeriggio. Alle ore 14 scatterà il Gran Premio d'Italia, la gara lunga che assegnerà i punti più pesanti e che potrebbe ridefinire ulteriormente gli equilibri di una stagione sempre più combattuta e spettacolare.


