È bastato che Parodi (Anm) riassumesse solo i contenuti del caso Almasri per far infuriare il ministro Nordio
Il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Cesare Parodi, questa mattina è intervenuto a ‘Radio Anch'io' su Rai Radio1 e ha espresso la sua opinione sul caso Almasri, in merito a quanto anticipato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, via social.
"Meloni sostiene che è assurda la sua archiviazione mentre per gli altri venga richiesto il processo? Prendo atto di queste dichiarazioni, sicuramente dal punto di vista dell'onestà intellettuale apprezzabili, ma dico che la responsabilità politica e quella giuridica, penale, alle volte possono coincidere ma non necessariamente coincidono. Questo è il punto. Sbaglia chi ritiene che se c'è una, c'è anche l'altra, se non c'è una, non c'è l'altra. I meccanismi che individuano la responsabilità penale non sono gli stessi della responsabilità politica. Io, quindi, credo che Meloni intendesse dire che lei si assume la responsabilità politica, come è normale che sia essendo il capo del governo, fermo restando che per la responsabilità penale andrà valutata. Sono due cose diverse.Questa vicenda non è iniziata per iniziativa della magistratura ordinaria. Un privato cittadino, un avvocato (Luigi Li Gotti), ha presentato una denuncia alla Procura di Roma e a quel punto il procuratore della Repubblica di Roma ha dovuto fare una valutazione. Parto da questo perché è molto importante perché molti hanno detto che questa denuncia era molto sintetica, anche se conteneva delle specifiche ipotesi di reato, e quindi si poteva decidere se mandarla avanti oppure iscriverla sul registro dei fatti non costituenti reati.Molti hanno criticato il procuratore perché non ha fatto questa scelta. Io dico solo questo a posteriori. Siccome poi il Tribunale dei ministri ha fatto una lunga istruttoria ed è arrivato a delle conclusioni, che conosciamo in realtà solo in parte perché abbiamo soltanto un'ipotesi che ci consente logicamente di ritenere che siccome è stata chiesta l'archiviazione solo per Meloni, per gli altri non sarà richiesta. Allora io dico che evidentemente il procuratore di Roma Lo Voi ha fatto una valutazione che non era così infondata perché il Tribunale dei ministri è arrivato a una conclusione, che non è definitiva, ma una ipotesi che andrà poi verificata. In sede di autorizzazione a procedere il Parlamento può applicare una scriminante, ovvero è una situazione a fronte della quale se c'è stato un reato si dice che il soggetto che l'ha commesso non è punibile. Il Parlamento può dire che chi ha commesso questo reato non è punibile perché l'ha fatto per motivi politici. Dopodiché, se anche si autorizza a procedere, non è che la vicenda è finita. Ci sarà poi un processo dove gli eventuali imputati potranno difendersi. Se invece il Parlamento non dà l'autorizzazione la vicenda evidentemente finisce lì, perché ci sarà una motivazione politica prevalente".
Come chiunque, purché dotato di un minimo sufficiente di intelligenza, può comprendere, quanto detto da Parodi è una esatta fotografia di ciò che è accaduto. Il presidente dell'ANM ha semplicemente riassunto la vicenda, dando una spiegazione logica - più che tecnica - di come potrà evolversi.
Nonostante ciò, a stretto giro, il ministro della Giustizia Carlo Nordio - tra gli indagati del Tribunale dei Ministri - si è sentito in diritto di far circolare il seguente comunicato:
"Sono sconcertato dalle parole di un presidente Anm considerato, sino ad ora, equilibrato. Non so come si permetta di citare la mia capo di gabinetto, il cui nome per quanto almeno mi risulta, non è citato negli atti. In caso contrario dovrei desumere che Parodi è a conoscenza di notizie riservate. Quanto all'aspetto politico, considero queste affermazioni, fatte da un autorevole rappresentante Anm, una impropria ed inaccettabile invasione di prerogative istituzionali".
Le parole di Nordio si riferiscono ad un passaggio, nella ricostruzione dei fatti, in cui Parodi dice che "un processo dove vengono accertati magari in via definitiva certi fatti ha evidentemente un ricaduta politica, neanche tanto indirettamente, sulle persone coinvolte" ipotizzando un possibile coinvolgimento indiretto dei ministri nel caso in cui Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio vada a processo per il caso Almasri.
Perché Parodi cita Giusi Bartolozzi? Perché il suo nome è venuto fuori in una ricostruzione della vicenda fatta dal quotidiano la Repubblica che ha riportato di aver visionato le comunicazioni dei vari protagonisti - funzionari e politici - coinvolti nella vicenda. Anche in questo caso, Parodi ha solo ricordato i fatti a conoscenza dell'opinione pubblica, aggiungendo delle ovvie considerazioni di natura logica. Evidentemente il ministro Nordio ha difficoltà nel ricordare ciò che è accaduto solo un mesetto fa...