"Decimo giorno di navigazione. Siamo a meno di 300 miglia da Gaza, nel tratto più delicato e pericoloso della missione, a un giorno dal punto in cui le precedenti Flotille sono state fermate. Noi scegliamo di andare avanti. Il nostro impegno resta chiaro: siamo navi civili, pacifiche e non violente, che trasportano aiuti umanitari. Vogliamo mantenere viva l’attenzione sulla carestia, sulla pulizia etnica e sul genocidio in corso, affinché la popolazione palestinese possa finalmente ricevere risposte ed aiuti concreti. Il nostro obiettivo è definito: aprire un corridoio umanitario permanente e ribadire che il diritto internazionale deve valere anche per Israele.Nessuno Stato può essere al di sopra delle leggi e della giustizia. Chiediamo il sostegno delle istituzioni e di tutte le persone che, da terra, fanno parte del nostro equipaggio.Per Gaza, per il popolo palestinese e per riaffermare un principio universale: nessun popolo deve vivere sotto assedio".
Questo è quanto dichiarava ieri la parlamentare di AVS, Benni Scuderi, a bordo di una delle navi della Global Sumud Flotilla (GSF). Parole supportate dal verde Angelo Bonelli:
"Siamo vicini a Benedetta Scuderi , impegnata nella missione Global Sumud Flotilla. Sono imbarcazioni pacifiche, che non rappresentano alcuna minaccia: chiedono soltanto di aprire corridoi umanitari per un popolo che a Gaza muore di fame e di bombe.La missione coinvolge 44 Paesi ed è oggi l’unica iniziativa concreta che pone con forza davanti al mondo intero l’urgenza di corridoi umanitari permanenti. L’ONU ha già dichiarato lo stato di carestia, mentre Israele ha vietato l’ingresso persino a miele, biscotti e marmellata, bloccando 500 tonnellate di derrate pronte per la popolazione.Israele non ha alcuna giurisdizione sulle acque internazionali: perché allora minaccia navi pacifiche in totale violazione del diritto internazionale? Perché impedire il passaggio di aiuti? È inaccettabile che la comunità internazionale chiuda gli occhi di fronte alle politiche criminali di Netanyahu. Siamo al fianco della nostra Benedetta".
Un altro dei parlamentari italiani che partecipano alla missione, il dem Arturo Scotto, ha inviato un aggiornamento:
Stasera la Flotilla arriverà nella cosiddetta "zona a rischio" e, in base a quanto detto da alcuni dei partecipanti, la nave Alpino della Marina militare italiana se la darà a gambe.
Nonostante ciò la missione andrà avanti. Va ricordato, si tratta di una missione pacifica organizzata per aprire un corridoio umanitario e far rispettare il diritto internazionale, che uno Stato genocidario si rifiuta di far rispettare. Tutto qui.
Da sottolineare, il comportamento della "sovranista" Meloni, quella che vuole affondare le navi delle Ong, mentre pigola disperata se c'è da far la voce grossa nei confronti di Israele, che, oltretutto, lei dichiara Paese alleato.
E questo sarebbe il "rispetto" da lei ottenuto a livello internazionale, quando ha il terrore di richiamare all'ordine una nazione che ha un decimo degli abitanti dell'Italia?
E a supporto del grottesco che caratterizza questo governo di saltimbanchi non bisogna dimenticare l'armata Brancaleone dei giornalisti (nel senso - si presume - di iscritti all'ordine) di regime che cercano di compiacere la "capa" finendo per commentare la vicenda della flottiglia nel modo in cui mostra l'immagine in alto. A ulteriore dimostrazione si potrebbe aggiungere anche una sequela infinita di titoli di giornale (in realtà carta straccia) che ribadiscono i concetti espressi nella foto. Per carità di patria e di decenza è meglio evitarlo.


