CASCIA - Cascia cuore del Peace Village, evento dedicato alla pace, al dialogo e alla partecipazione che ha coinvolto, dal 16 al 18 luglio scorso, oltre 400 giovani provenienti da più di 45 Paesi, nell’ambito del decennale del Social Hackathon Umbria. Così in una nota della Fondazione - Per tre giorni Cascia è diventata un laboratorio internazionale di dialogo, creatività e partecipazione, nel quale giovani provenienti da tutto il mondo sono stati protagonisti di un’esperienza condivisa dedicata alla costruzione di una cultura della Pace.
In questo contesto il “Cascia Welcomes Art – Cascia accoglie l’arte“, progetto sostenuto dalla Fondazione Santa Rita da Cascia, con un contributo di 15mila euro, ha promosso un percorso di educazione integrale alla pace, attraverso il linguaggio universale dell’arte, ispirandosi alla figura e al messaggio di Santa Rita.
«L’esempio di Santa Rita ci ricorda che la pace non è un traguardo lontano, ma una scelta quotidiana che ciascuno di noi può costruire attraverso il dialogo, l’ascolto e la riconciliazione - così in una nota Madre Maria Grazia Cossu, Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia e Badessa del Monastero di Santa Rita da Cascia. - Sono i princìpi che ispirano anche l’azione della nostra Fondazione, con la quale sosteniamo l’iniziativa di residenza artistica per promuovere un percorso di educazione alla pace, coinvolgendo giovani, comunità e culture diverse. Questo progetto si inserisce pienamente nello spirito del Peace Village, che farà di Cascia un luogo di incontro, partecipazione e speranza, dove il messaggio di Santa Rita continua a ispirare la costruzione di una cultura della pace quanto mai necessaria».

L’iniziativa nasce dalla convinzione che l’arte possa diventare uno strumento di dialogo interculturale e intergenerazionale, capace di coinvolgere le comunità e, in particolare, i giovani nella costruzione di una cultura della pace fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla corresponsabilità.

Il progetto nei giorni precedenti il Peace Village, artisti provenienti da Australia, Stati Uniti, Ucraina, Italia e Slovenia ha previsto la partecipazione a una residenza artistica, che invita a riflettere sulla pace nelle sue dimensioni più profonde e interconnesse: la pace con sé stessi, la pace con l’ambiente e la pace tra i popoli. Le opere e le esperienze nate durante la residenza poi condivise con il pubblico, sempre nella Sala della Pace del Santuario di Santa Rita, durante l’incontro “Cascia Welcomes Peace, dove la pace diventa esperienza e arte”.
Con il sostegno a “Cascia Welcomes Art – Cascia accoglie l’arte", - si legge ancora nella nota - la Fondazione conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che, ispirandosi ai valori di Santa Rita e al messaggio agostiniano, favoriscono la crescita delle persone, il dialogo tra le culture e la costruzione di comunità più coese, inclusive e solidali.
I MOMENTI DELLA MANIFESTAZIONE
Il Peace Village ha animato tutta la città di Cascia con un ricco calendario di appuntamenti aperti al pubblico. Tra tutti la Marcia della Pace dalla Sala della Pace del Santuario ritiano per poi attraversare tutto il borgo, come il Trekking lungo il Sentiero di Santa Rita da Cascia a Roccaporena.
E la visita alla Chiesa di San Francesco dedicata al tema dell’arte come strumento di inclusione e accessibilità. I Laboratori artistici, narrazioni e pratiche partecipative in Piazza San Francesco.
Il Concerto serale degli Oskuri Figuri; il “Welfare culturale e Active Ageing”, dedicato ai temi della longevità, della partecipazione e delle comunità inclusive, in collaborazione con il Dipartimento di Health Humanities dell’Istituto Superiore di Sanità. Poi il Workshop “Germogli di Pace”, promosso da ASviS e ARPA Umbria, sul valore della biodiversità per l’inclusione e la coesione sociale. E in Piazza San Francesco, “Essere Orchestra”, esperienza musicale partecipativa guidata da Stefano Baroni.
Performance teatrale dell’Associazione InMenteItaca e Cascia Welcomes Art e la presentazione dei lavori realizzati durante il progetto.


