La Milano rossonera dell'hockey celebra i Devils tra passato e futuro
Milano ha dimostrato che certe storie non si archiviano: restano lì, pronte a riemergere quando la comunità chiama. Il Ritrovo Devils 2026 ne è stata la prova più evidente, trasformando una semplice reunion in un momento collettivo di identità, memoria e orgoglio sportivo. Al Celtic Soul di Rozzano, la Milano rossonera dell’hockey ha risposto con una partecipazione massiccia, riempiendo il locale di Max Durante — ex “stecca” degli stessi Devils — fin dalle prime ore del mattino.
La presenza di tanti protagonisti di quell’epopea ha dato alla giornata un valore speciale. Roberto Romano, Mario Brian Chitarroni, Paolo Casciaro, Maurizio “Niki” Scudier, Ricky Tessari, Alex Cintori, Gianni Spoletti e Gianluca Ghedini non erano semplici ospiti: erano la memoria vivente di un periodo che ha segnato l’hockey italiano. Accanto a loro, lo storico fisioterapista Roberto Morosi ha ricordato con emozione quanto quel gruppo fosse una famiglia prima ancora che una squadra. A distanza 'telefonica', due voci simboliche hanno impreziosito l’evento: Gaetano “Gaetes” Orlando, capitano dei Devils e della Nazionale, e Tony Fiore, attaccante della Saima e protagonista dei derby più incandescenti degli anni ’90.
Il grande telone con i video dei trionfi — la finale-derby scudetto contro la Saima, le notti infuocate del PalaCandy — ha funzionato come un ponte emotivo. Ogni immagine riportava alla mente un frammento di storia, mentre il mercatino dell’hockey, con maglie, libri, cards e cimeli, ha trasformato il locale in un piccolo museo del movimento italiano ed europeo.
Uno dei momenti più intensi è stata la consegna delle targhe “alla carriera” ai giocatori. Romano, ex portiere dei Pittsburgh Penguins, ha regalato la frase più potente della giornata: “Se un giorno mi troverò di fronte a Dio e mi chiederà se, tornando indietro, dovessi preferire giocare nella NHL o nel campionato italiano, sceglierei senza dubbio gli anni giocati in Italia”. Parole che hanno sintetizzato il legame profondo tra quei giocatori e Milano. Durante, dal canto suo, ha rilanciato l’idea di ricostruire una squadra capace di riportare in vita la leggenda dei Diavoli.
Il Ritrovo Devils 2026 non è stato però solo fatto di memoria. La presentazione dell’Associazione Rossonera Hockey Ghiaccio ha segnato un passo decisivo verso il futuro: custodire la tradizione dei Diavoli Rossoneri degli anni ’30‑’50 e dei Devils “berlusconiani”, un’eredità da proteggere e tramandare alle generazioni che non hanno vissuto la magia dei derby milanesi, nella speranza — concreta — di poterli un giorno rivivere. (nella foto Bordignon da sinistra a destra: Casciaro, Chitarroni, Spoletti, Romano, Tessari, Durante e Morosi)
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