Come atleti professionisti di origini, fedi e convinzioni diverse, crediamo che lo sport debba sostenere i principi di giustizia, equità e umanità.Lo sport non può restare in silenzio mentre atleti e civili, compresi i bambini, vengono uccisi indiscriminatamente e in massa a Gaza. È un dovere per gli organismi sportivi agire contro le squadre che rappresentano un Paese che, secondo una commissione delle Nazioni Unite, sta commettendo genocidio contro i palestinesi a Gaza.Il rapporto della commissione ONU conclude che le autorità israeliane e le forze di sicurezza israeliane hanno commesso e continuano a commettere quattro dei cinque atti di genocidio definiti dalla Convenzione sul genocidio del 1948 contro un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso – in questo caso, i palestinesi di Gaza.Non si tratta di politica o di schierarsi. Si tratta di giustizia, umanità e dei valori che lo sport afferma di difendere, e di non permettere alle nazioni di ripulire la propria immagine dalle azioni illegali e disumane attraverso lo sport. Siamo pienamente d’accordo con il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, che recentemente ha dichiarato: “Israele non può continuare a usare alcuna piattaforma internazionale per ripulire la propria immagine”.Lo sport internazionale è già intervenuto in passato per proteggere l’integrità dello sport e difendere i valori che esso rappresenta, quando le azioni di una nazione hanno violato profondamente tali principi infrangendo i diritti umani e il diritto internazionale.Oggi affrontiamo un’altra prova della nostra coscienza collettiva e restare in silenzio o non agire non sono opzioni accettabili.Nell’agosto di quest’anno, il mondo ha perso Suleiman al-Obeid, conosciuto come il “Pelé palestinese”, un talento calcistico che ha ispirato innumerevoli bambini. Secondo la Federcalcio Palestinese, è stato ucciso quando le forze israeliane hanno attaccato civili in attesa di aiuti umanitari nel sud di Gaza. In vita ha portato speranza attraverso lo sport; con la sua morte è diventato un chiaro monito del perché il mondo, e in particolare gli organismi sportivi, debbano agire.In qualità di organismo ufficiale di rappresentanza degli atleti musulmani nel Regno Unito, Nujum Sports è stato contattato da giocatori di diverse discipline, musulmani, non musulmani e senza fede, che vogliono unirsi nel chiedere giustizia.Questi atleti hanno affidato a Nujum Sports il compito di amplificare il loro messaggio e di garantirne la diffusione presso gli organismi di governo, i media e la comunità sportiva globale. Il nostro ruolo è coordinare le loro voci, proteggere il loro diritto di parlare di diritti umani e sostenere il principio che lo sport non deve mai tacere di fronte all’ingiustizia.Noi, i firmatari di Athletes 4 Peace (athletes4peace.org), chiediamo alla UEFA chiediamo alla UEFA di sospendere immediatamente Israele da tutte le competizioni finché non si conformerà al diritto internazionale e non porrà fine all’uccisione di civili e alla diffusa carestia.Lo sport non è neutrale di fronte all’ingiustizia. Restare in silenzio significa accettare che la vita di alcuni valga meno di quella di altri. Crediamo in un unico standard per tutte le nazioni e per tutti i popoli, giustizia senza doppi standard.

Firmato,
Athletes4Peace

Questo l'appello della Palestine a favore della Football Association (PFA) che ha riferito che ad oggi il numero di calciatori uccisi o morti di fame a Gaza ha raggiunto quota 421, tra cui 103 bambini.

Secondo la PFA, 288 impianti sportivi sono stati danneggiati o ridotti in macerie a Gaza e in Cisgiordania, dagli stadi ai campi di allenamento, dalle palestre alle club house. La maggior parte, 268, si trovava a Gaza, mentre 20 in Cisgiordania, e circa la metà di essi ospitava direttamente il calcio.

I 47 atleti firmatari presentato  chiedono all'UEFA che i club e le squadre nazionali israeliane vengano escluse dalla partecipazione ai tornei internazionali europei.

Tra i firmatari il centrocampista del Crystal Palace e del Mali Cheick Doucoure, la stella marocchina Hakim Ziyech e l'ex giocatore olandese Anwar El Ghazi.