La vittoria di Braveheart come Miglior Film agli Oscar del 1996 resta una delle più grandi sorprese nella storia della cerimonia. In un'annata dominata dai superfavoriti Ragione e Sentimento e Apollo 13, che si erano divisi i principali premi chiave.

Il primo aveva conquistato il Golden Globe, il Critics Choice Award e il BAFTA, mentre il secondo si era aggiudicato i riconoscimenti cruciali come il PGA (sindacato dei produttori) e il SAG (sindacato degli attori.

In siffatto contesto il film di Mel Gibson ribaltò ogni pronostico dato che non aveva vinto alcun precursore, e le ragioni furono chiare: la divisione dei voti tra i due contendenti principali creò un'opportunità inattesa.

Così mentre i rivali si "cannibalizzavano" a vicenda, il trionfo di Braveheart fu il risultato di un “passionate vote”. Il film che si presentò come un’epica storica - un genere che l’Academy ha sempre amato - grandioso, con battaglie spettacolari, con un forte messaggio sulla libertà e una passione viscerale, seppe conquistare il cuore di un gruppo significativo di votanti, incrinando i meccanismi della neonata Awards Season.