Nonostante manchino mesi all'inizio della Stagione dei Premi, è già possibile individuare circa 15 attrici da tenere d'occhio, molte delle quali si stanno posizionando con forza nella corsa verso una candidatura.
Un gruppo di cinque o sei nomi sembra già sulla corsia di sorpasso, grazie a una combinazione vincente di fattori. Parliamo di attrici con ruoli potenti e complessi, spesso in produzioni supportate da case di distribuzione forti (come Universal, Amazon MGM, Focus Features, MUBI, A24, NEON) che hanno già avviato strategie orientate ai premi. Questa solida base distributiva è tutt'altro che secondaria in un panorama così competitivo.
Cynthia Erivo è in testa a questo gruppo, con una performance in "Wicked: For Good" che ha tutte le caratteristiche per essere un "awards bait", un ruolo che sembra disegnato per vincere. Al suo fianco, Jennifer Lawrence e Jessie Buckley si distinguono con interpretazioni in adattamenti letterari e drammi psicologici che promettono un impatto devastante. Da non sottovalutare Renate Reinsve, che torna con un ruolo intimo e cerebrale dal forte arthouse appeal, capace di conquistare critica e pubblico più sofisticato. A queste si aggiungono Rose Byrne, che potrebbe consegnare una delle sue migliori performance di sempre, e Julia Roberts, attesa in un ruolo inedito e in controtendenza rispetto alla sua immagine consueta.
Accanto a queste candidate forti, la corsa si sviluppa su una seconda velocità, con un gruppo eterogeneo di attrici pronte a giocarsi il tutto per tutto con scelte audaci o sorprendenti. June Squibb potrebbe essere la protagonista di una "late-in-life breakthrough", una rivelazione in tarda età con un racconto di resilienza. Amy Adams potrebbe finalmente ottenere quel riconoscimento tanto atteso che darebbe un senso compiuto al suo percorso artistico, il cosiddetto "career narrative".
Non mancano le outsider con un fascino da "sleeper candidate", come Dakota Johnson in una commedia urbana raffinata, o Amanda Seyfried in un ritorno "gritty" e incisivo. Il campo di gioco è estremamente vario, con ruoli che spaziano dal spirituale alle trasformazioni fisiche, dai ritorni teatrali alle performance di boxe, dai musical epici a personaggi borderline. Questo mix promette una stagione ricca di grandi interpretazioni femminili e non si possono escludere potenziali "upset", ovvero vittorie a sorpresa che potrebbero rimescolare le carte fino all'ultimo.


