*_©Angelo Antonio Messina
La mostra “M.C. Escher. Tra arte e scienza”, in programma al MUDEC di Milano dal 25 settembre 2025 all’8 febbraio 2026, rappresenta un evento eccezionale che riporta in vita l’immaginario del geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher, noto per le sue straordinarie opere che fondono artigianato artistico e pensiero matematico. In un’epoca in cui la dicotomia tra arte e scienza sembra essere più netta che mai, questa esposizione si propone di esplorare e celebrare quel sottile e affascinante legame che caratterizza il lavoro di Escher, rendendolo uno dei protagonisti indiscussi del Novecento.
Il percorso espositivo ci conduce attraverso una narrazione ricca di dettagli ed emozioni, articolata in otto sezioni tematiche che mettono in luce non solo gli aspetti visivi delle sue creazioni, ma anche le fonti ispirative e le connessioni culturali che hanno alimentato il suo genio. La prima cosa che colpisce il visitatore è l’immediata riconoscibilità della sua arte: architetture impossibili, illusioni ottiche, tassellazioni elaborate e metamorfosi che trasportano lo spettatore in un mondo dove il reale e l’assurdo si intrecciano.
Un elemento fondamentale della mostra è l’approfondimento sull’influsso dell’arte islamica nel lavoro di Escher. Le somiglianze tra le tassellazioni dell’arte islamica e quelle di Escher non si limitano semplicemente a una questione stilistica; sono radicate in schemi matematici e geometrici condivisi che parlano un linguaggio universale. Qui, il Mudec assume il ruolo di ponte culturale, permettendo una riflessione sulla fluidità delle influenze artistiche che attraversano i confini nazionali e temporali. Attraverso oltre 90 opere di Escher, selezionate con cura, e più di 40 oggetti di arte islamica, la mostra invita a considerare la continuità e le trasformazioni estetiche che avvengono nel confronto tra culture diverse.
Per Escher, l’arte non era mai un semplice fine a se stessa. Era, piuttosto, un terreno fertile per l’esplorazione di concetti complessi, un laboratorio di idee dove intuizioni artistiche e rigore scientifico si fondevano meravigliosamente. Le sue incisioni, nonostante possano apparire a prima vista come giochi di illusione, nascondono dietro di sé studi approfonditi sulle proprietà geometriche e simmetriche. Escher era un’artista autodidatta, eppure la sua abilità di tradurre astratti concetti matematici in opere visivamente coinvolgenti è straordinaria. La mostra rende omaggio a questa capacità, proponendo anche disegni preparatori, schizzi e materiali d’archivio che documentano il suo processo creativo.
Nel contesto della sua evoluzione artistica, si possono notare chiaramente le influenze dell’Art Nouveau e delle bellezze paesaggistiche italiane, che hanno segnato i suoi esordi. Con il passare del tempo, il linguaggio visivo di Escher si arricchisce di nuove complessità. Sarà l’incontro con il matematico Harold Scott MacDonald Coxeter, nel 1954, a segnare una svolta decisiva nella sua ricerca, spingendolo verso l’esplorazione di realtà geometriche sempre più intricate e sorprendenti. La serie “Limite del cerchio I-IV”, realizzata tra il 1958 e il 1960, rappresenta il culmine di queste indagini, mostrando un’affascinante interazione tra arte e matematica.
L’aspetto emozionante di questa mostra è la sua capacità di coinvolgere il pubblico in un dialogo profondo con le opere. Non ci si limita a guardare; si viene invitati a immergersi nell’universo onirico di Escher, dove il concetto di infinito si materializza in forme tangibili, e le tassellazioni diventano un invito a riflettere sulla natura della realtà e della percezione. Ogni opera è una porta aperta su un mondo dove il razionale e l’irrazionale si mescolano, generando un’emozione che si trasmette senza parole.
Il contesto storico e culturale in cui si inserisce la mostra non deve essere sottovalutato. “M.C. Escher. Tra arte e scienza” si colloca all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un’iniziativa che mira a promuovere i valori olimpici attraverso un dialogo tra arte, cultura e sport. In questo senso, l’esposizione di Escher diventa un simbolo di unità, capace di attrarre e interessare un pubblico variegato, dai matematici agli amanti dell’arte, dai curiosi ai collezionisti.
La mostra “M.C. Escher. Tra arte e scienza” al MUDEC di Milano non è semplicemente un tributo a un grande maestro dell’arte grafica, ma un viaggio affascinante che invita alla scoperta e alla riflessione. Essa riesce a tracciare un percorso che, partendo dall’opera di Escher, ci guida a esplorare le interconnessioni tra cultura, scienza e creatività, rivelando l’essenza di un artista che ha saputo costruire ponti fra mondi apparentemente distanti, rendendo il suo linguaggio visivo non solo un mezzo di espressione, ma anche un invito a vedere il mondo con occhi nuovi.
INFO UTILI:
MUDEC
Via Tortona 56, tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)
DATE
25/09/2025 – 08/02/2026
ORARI
Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30
BIGLIETTI
Intero € 16 | Ridotto € 14
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
*_©Angelo Antonio Messina

