Cappuccetto Rosso, narrata nello spettacolo interattivo “La Casa delle Storie”
*_©Angelo Antonio Messina
La fiaba di Cappuccetto Rosso, narrata nello spettacolo interattivo “La Casa delle Storie” di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini, rappresenta un’opera ricca di profondità emotiva e culturale che trascende la semplicità apparente del racconto per bambini. Questo spettacolo, rivolto sia ai più piccoli sia agli adulti, intreccia con maestria elementi di gioco, partecipazione e una narrazione sottesa a significati esistenziali, confermando così la capacità eterna della fiaba di rinnovarsi e di parlare alle nuove generazioni. Con uno stile coinvolgente e vibrante, lo spettacolo offre una lettura critica ed emozionante di un classico atemporale, rivelandone le molteplici chiavi interpretative e il valore simbolico che si estende ben oltre il mero intrattenimento.
Il cuore pulsante dello spettacolo è la figura di Cappuccetto Rosso, un archetipo universale che incarna l’innocenza, la purezza e al contempo la forza di superare le paure e le insidie della vita. La sua storia viene proposta come una metafora di crescita e trasformazione, dove il viaggio nel bosco non è solo un percorso fisico, bensì un cammino interiore di scoperta e maturazione. La lettura offerta da Milani e Lucini riesce a trasmettere questa doppia valenza in maniera sottile, senza perdere mai quella leggerezza ludica che cattura immediatamente l’attenzione del pubblico più giovane, ma senza banalizzare i temi complessi e profondi che la fiaba affronta. Nel cuore della narrazione si staglia il rapporto intenso e amorevole tra Cappuccetto Rosso e la Nonna, vera linfa emotiva dell’intera vicenda. Questo legame diventa la scintilla che spinge la protagonista ad affrontare il bosco, simbolo di un mondo pieno di pericoli ma anche di meraviglie. Il bosco, nel contesto dello spettacolo, non è mai rappresentato come un luogo oscuro e minaccioso, ma come un ambiente vivo, carico di suoni, colori e profumi, capace di stimolare la curiosità e l’apertura verso nuovi orizzonti. La presenza del lupo, antagonista tradizionale della fiaba, assume una funzione ambivalente: da un lato rappresenta il male e la tentazione, dall’altro è strumento necessario per condurre Cappuccetto Rosso verso la consapevolezza e la maturità. Si tratta di una scelta narrativa sofisticata, che evita la demonizzazione semplicistica del nemico e propone invece una lettura più sfumata e realistica della dualità Bene-Male.
In questo senso, lo spettacolo si allinea perfettamente con le riflessioni di Bruno Bettelheim ne “Il Mondo Incantato”, citate dagli stessi autori, in cui la fiaba diviene un mezzo per riconoscere la realtà della vita con le sue insidie e ambiguità, trasmettendo speranza e fiducia nella possibilità di rinascita e crescita interiore. Lo stato di innocenza di Cappuccetto Rosso, infatti, le consente di non temere il lupo, dando vita a un’esperienza simbolica di morte e rinascita: inghiottita dalla creatura e poi salvata dal cacciatore, ella emerge trasformata, più forte, capace di affrontare il Male conoscendolo, gestendolo e infine sconfiggendolo. Questo passaggio rituale, che permea la fiaba e lo spettacolo, assume un valore universale e potente, soprattutto in un’epoca in cui il confronto con le proprie paure e fragilità è più che mai indispensabile per una vita autentica e consapevole.
La scelta degli autori di mantenere il racconto permeato da un’atmosfera di leggerezza, gioco e partecipazione contribuisce a rendere lo spettacolo accessibile e appassionante per un pubblico eterogeneo. I bambini possono immergersi nel racconto senza essere sopraffatti dai suoi significati più profondi, mentre gli adulti, grazie a una regia attenta e a una drammaturgia sfaccettata, possono coglierne le implicazioni filosofiche ed esistenziali. In questo modo, “La Casa delle Storie” realizza una vera e propria esperienza intergenerazionale, capace di creare un ponte empatico tra diverse età e sensibilità, favorendo la condivisione emozionale e culturale.
Dal punto di vista storico e culturale, lo spettacolo si inserisce in una lunga tradizione di rielaborazione delle fiabe popolari, che hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella formazione delle coscienze e nell’elaborazione simbolica della realtà. La versione proposta da Milani e Lucini appare rispettosa di questa eredità, ma allo stesso tempo innovativa nel linguaggio e nella modalità di fruizione. L’interattività, elemento distintivo dello spettacolo, permette di coinvolgere direttamente il pubblico, rompendo la distanza tra narratori e ascoltatori e trasformando la fiaba in un’esperienza dinamica e viva. Questo approccio pedagogico si rivela particolarmente efficace nell’epoca contemporanea, segnata da una comunicazione sempre più frammentata e dispersiva, restituendo alla narrazione orale la sua potenza originaria di veicolo di senso e di comunità.
Emotivamente, lo spettacolo si distingue per la sua capacità di toccare le corde più intime degli spettatori. La delicatezza con cui viene trattato il tema della paura e del coraggio, il calore che emerge dal legame familiare tra Cappuccetto Rosso e la Nonna, l’alternanza di momenti di tensione e di sollievo contribuiscono a creare un’atmosfera avvolgente, capace di stimolare sentimenti di protezione, speranza e rinnovamento. La musica, la scenografia e le performance attoriali sono tutte calibrate per amplificare questa dimensione sensoriale ed emotiva, trasformando la visione in un viaggio personale e collettivo dentro le pieghe della propria umanità.
“La Casa delle Storie” con il suo spettacolo su Cappuccetto Rosso offre un contributo significativo e raffinato alla diffusione della cultura delle fiabe come strumenti di crescita e riflessione. Attraverso una narrazione che fonde magistralmente leggerezza e profondità, gioco e serietà, gli artisti Elisabetta Milani e Giovanni Lucini conducono il pubblico verso una riscoperta del valore educativo ed emozionale delle storie tradizionali. Il messaggio che emerge è di grande speranza: conoscere il Male, accettarlo come parte della vita, imparare a convivere con esso per trasformarlo in crescita personale, rende possibile continuare ad amare la vita e apprezzarne la bellezza. Un messaggio da custodire e trasmettere, ora più che mai, nell’epoca contemporanea, dove il bisogno di radici culturali e affettive è fondamentale per costruire un futuro autentico e umano.
9 maggio 2026 ore 15,00
LA CASA DELLE STORIE
Spettacoli interattivi per bambini e adulti
Di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini
presenta
CAPPUCCETTO ROSSO
Con: Rachele Gatti, Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini
Adattamento e Regia di Giovanni Lucini
Assistente della Rana Bila: Elisabetta Milani
Spettacolo rinnovato per il palcoscenico!
Stesso spirito di partecipazione, ma nuova modalità!
Sorrisi e divertimento assicurato come sempre!
Da “Il Mondo Incantato” di Bruno Bettelheim:
Cappuccetto Rosso è universalmente amata perché, per quanto sia virtuosa, si lascia tentare e perché la sua sorte ci dice che il fidarsi delle buone intenzioni di chiunque, che sembra così bello, significa in realtà esporsi a trappole. Il tema centrale è quello della rinascita a un livello superiore. I bambini (e anche gli adulti) devono poter credere che sia possibile raggiungere una più alta forma di esistenza…
SPETTACOLO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI MILANO
BIGLIETTI
Adulti € 18,00; Bambini fino a 14 anni € 14,00; Under 3 anni € 6,00
Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=2968983
telefonicamente 027636901
circuito Ticketone
Teatro Manzoni
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*_©Angelo Antonio Messina