Oggi sembra che per fare gli artisti non basti più saper fare una cosa sola, e Simone Barotti sembra aver preso questo concetto decisamente alla lettera. Cantautore, scrittore e pure doppiatore: a guardare il suo curriculum viene quasi il dubbio che le sue giornate durino quarantotto ore o che abbia trovato il modo di sdoppiarsi. Di fronte a una simile iperattività culturale scatta automatico un certo scetticismo, soprattutto perché ormai siamo abituati al cliché del cantante che, non appena guadagna un briciolo di notorietà in più, sente l'irrefrenabile bisogno di pubblicare un libro per completare l'album delle figurine della propria carriera.
Nel caso specifico, il sospetto di trovarsi davanti a una mossa commerciale un po' "paracula" è forte, dato che il romanzo è legato a doppio filo a un brano musicale omonimo lanciato dallo stesso artista. Il dubbio che il libro sia nato più come una raffinata operazione di marketing per spingere gli ascolti della canzone, piuttosto che da una genuina urgenza letteraria, accompagna il lettore fin dalle prime pagine. Con "Come un vampiro", edito da Scatole Parlanti, Barotti si trova quindi a dover scardinare i pregiudizi dei lettori più puristi. Il verdetto finale ci consegna una prova discreta: un esperimento che non grida al capolavoro della letteratura noir, ma che dimostra comunque un'ottima intuizione di fondo pur portandosi dietro qualche inevitabile ingenuità strutturale.
La storia si muove su binari psicologici e noir, ruotando attorno alla figura di Lorenzo, un uomo che vive una vita solitaria e ritirata, accompagnato solo dal suo fedele cane Dario. Questo fragile equilibrio si spezza quando una canzone intitolata proprio "Come un vampiro" diventa virale sul web. La voce che la interpreta è inconfondibile e appartiene a Clara, una donna legata al passato di Lorenzo che, teoricamente, non dovrebbe più esistere.
Il brano non è un semplice successo passeggero: chiunque lo ascolti ne sviluppa una vera e propria ossessione, manifestando un progressivo e inspiegabile deperimento fisico ed emotivo. Mentre la Squadra Mobile si trova a indagare su una scia di eventi inquietanti, Lorenzo sarà costretto a fare i conti con i propri fantasmi per capire se Clara fosse solo un'abilissima manipolatrice o qualcosa di molto più oscuro.
Il più grande pregio dell'opera risiede nella reinterpretazione moderna del mito del vampiro. Lontano dai cliché gotici fatti di mantelli e canini affilati, l'autore traspone la figura del predatore nella società odierna, trasformandola nella perfetta metafora del vampiro energetico e del narcisista patologico. Il libro scava a fondo nei meccanismi della dipendenza affettiva, mostrando con efficacia come certe persone siano capaci di prosciugare la vitalità, l'autostima e l'anima di chi sta loro accanto. Inoltre, al netto dei dubbi sulla furbizia dell'operazione commerciale, l'anima musicale di Barotti emerge con forza nella struttura stessa dell'opera: la canzone esiste davvero e si fonde con le pagine, regalando al lettore un'esperienza transmediale e immersiva in cui la parola scritta vive in simbiosi con le note.
Tuttavia, il romanzo non è esente da difetti e il vero limite dell'opera risiede nella gestione dell'elemento soprannaturale. Barotti costruisce un'ottima indagine psicologica sulle relazioni tossiche, ma quando la trama richiede di giustificare i risvolti paranormali e quasi "magici" legati agli effetti della canzone, il meccanismo mostra qualche debolezza. Chi cerca un thriller puramente razionale e procedurale farà fatica ad accettare queste sfumature fantasiose, che richiedono una forte sospensione dell'incredulità e rischiano di disorientare il lettore rispetto alla concretezza dei temi sociali trattati.
In conclusione, pur con i limiti legati a un genere non sempre facilissimo da calibrare, "Come un vampiro" si dimostra un esperimento interessante che riesce comunque a intrattenere. È un'opera che parla di vulnerabilità e di colpa, ma che lancia anche un forte messaggio di esperito e un invito a trovare la forza per liberarsi dai predatori affettivi. Una lettura consigliata a chi ama le contaminazioni tra arte e suspense psicologica e a chi vuole scoprire come la musica possa trasformarsi nel veicolo di una storia noir.

