Politica

Trump contro Meloni, l’opposizione all’attacco: “Umiliazione internazionale per l’Italia”. Da Fratoianni a Renzi, pioggia di critiche sulla premier

Le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni continuano a provocare un terremoto politico in Italia. Dopo la polemica nata dalle dichiarazioni del leader americano sulla presunta richiesta insistente della presidente del Consiglio di ottenere una fotografia insieme a lui, le opposizioni sono intervenute con durezza, trasformando l’episodio in un attacco frontale alla politica estera del governo e alla narrazione costruita negli ultimi anni attorno al prestigio internazionale della premier.

Eccone alcuni esempi:

Nicola Fratoianni: "E con le parole di Trump su Meloni e sulla foto implorata si infrange definitivamente la propaganda del governo sulla credibilità internazionale della presidente del consiglio. Viene quasi voglia di esprimere solidarietà a Meloni, se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte. Non si sa se essere più preoccupati per un Trump senza più alcun freno o per la ormai plateale mancanza di credibilità di Meloni nel mondo. Certo non sarebbe un problema, se non fosse un danno enorme per l'Italia, che sta acquistando gas e armi dagli USA per miliardi di euro. Nel frattempo il costo della vita sale, gli stipendi son troppo bassi e i servizi pubblici son sempre più in difficoltà. Che dire, un capolavoro…"

Laura Boldrini: "Le parole di Trump sulla Presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili. Parla come un bullo misogino, ma è il Presidente degli Stati Uniti. Faccio mie le parole di solidarietà del Presidente Mattarella. Sono parole gravi quelle di Trump che mettono una pietra tombale sul presunto ruolo da pontiera che Meloni si era attribuita. È evidente che l'atteggiamento di subalternità nei confronti di Trump non solo ha relegato l'Italia all'irrilevanza in politica estera, ma è anche costato carissimo alle italiane e agli italiani con gli impegni sull'acquisto, a un prezzo esorbitante, di gas dagli Usa e di raggiungere il 5 per cento del pil in armi, pur di compiacere Trump."

Giuseppe Conte: "L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza".

Matteo Renzi: "Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l’Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo. Una classe dirigente che non implora, mai. E gli Stati Uniti meritano un inquilino alla Casa Bianca che sappia che cosa è il coraggio, che cosa è il rispetto. La destra mondiale ha fallito: oggi lo ha capito anche la Meloni."....

Autore Carlo Airoldi
Categoria Politica
ha ricevuto 52 voti
Commenta Inserisci Notizia