Discorsi... in occasione dell'apertura della 42ª Assemblea Annuale Anci
Dal 12 al 14 novembre 2025 a Bologna, presso BolognaFiere, si sta svolgendo la 42ª Assemblea Annuale ANCI.
L’evento, intitolato “Insieme per il bene comune”, raduna sindaci e amministratori locali, alte cariche istituzionali e aziende, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico dei comuni italiani per la costruzione di un Paese centrato sui propri cittadini.
Questo l'intervento di benvenuto (di cui sono state selezionate solo alcune parti) del sindaco di Bologna Matteo Lepore:
Vi do il Benvenuto in una città che ha quasi mille anni di storia nella democrazia. ... Con Francesco Zanardi, primo sindaco socialista, la città mette al centro “pane e alfabeto”: nutrimento e istruzione per tutti, panifici comunali, case popolari, scuole e cooperazione. Mi piace citarlo oggi qui di fronte a voi quando proprio pochi giorni fa un Sindaco che si definisce socialista è diventato sindaco di New York con lo stesso programma. Dopo la guerra, con il Sindaco Giuseppe Dozza, Bologna si rialza dalle macerie: la ricostruzione non è solo edilizia, ma morale e sociale. Il suo motto — “Non dobbiamo partire da ciò che abbiamo, ma da ciò che vogliamo” — è riprodotto fuori dalla porta del mio ufficio, per ricordarci da dove veniamo. Da una terra che non aveva nulla allora, se non i propri sogni e i propri morti da piangere. Fu durante la stagione di Dozza e Dossetti che Bologna approvò, nel 1955, il primo piano regolatore sociale e integrato d’Italia, che pose al centro la città pubblica e l’uguaglianza urbana a scapito della rendita. Un modello urbano, quello bolognese, che fece scuola nel mondo, dove i quartieri popolari si confondevano con quelli borghesi, perché la giustizia sociale fosse visibile anche nella forma della città. Nel 1969, nel quartiere Bolognina, veniva aperto il primo nido comunale italiano, grazie all’Assessora Adriana Lodi. Era l’inizio di una nuova idea di welfare municipale, quella che oggi chiamiamo conciliazione tra lavoro e cura. ... Oggi nove città italiane, sono qui presenti i loro sindaci, partecipano alla Missione Europea 100 città climaticamente neutrali entro il 2030. È un impegno trasformativo che richiede coraggio politico, perché la transizione non diventi una nuova forma di disuguaglianza. La Commissione Europea, solo nel 2023 ha contato danni da disastri climatici per circa 738 miliardi e 47 mila morti in più rispetto al 1980 proprio per il riscaldamento globale. Bologna, nel cuore della Pianura Padana, sta completando 23 chilometri di tranvie - un’opera da 900 milioni di euro del PNRR — per ridurre traffico e inquinamento. Un passo concreto verso una città che respiri meglio, che investa nella multimodalità e nella mobilità come diritto. Un impegno che tante città Italia e stanno portando avanti con numeri e obiettivi ineguagliati. Ma la nostra preoccupazione non è solo ambientale: è anche sociale. Oggi, in tutta Europa, milioni di persone non trovano più una casa accessibile. Per questo, insieme a una cinquantina di città tra le quali Roma e Firenze, abbiamo fondato la rete Mayor for Housing, per ottenere un piano casa europeo e fondi nazionali dedicati all’abitare sociale. Un’alleanza che ha già incontrato più volte la Commissione e il Parlamento Europeo, il Presidente del Consiglio Europeo Costa e presto vedremo i leader degli stati membri, proponendo la creazione di un fondo continentale per l’abitare sociale e rispettivi fondi nazionali. ... Ogni dieci anni la città cambia un quarto della propria popolazione: studenti, lavoratori, famiglie che vengono qui per studiare, curarsi e vivere con dignità. E due immigrati su tre sono italiani. Non sapete quante volte, mi siedo ad ascoltare le loro storie e sento emergere il vissuto del nostro amato paese; i motivi che spingono costì tanti giovani italiani e le altre persone meno giovani a emigrare e di più ancora noi Sindaci a lavorare per unire l’Italia, non a dividerla. ... Il Parco della Memoria Democratica, undici ettari di ferrovia dismessa accanto alla Stazione Centrale, che diventeranno nei prossimi anni un parco verde, dedicato a tutte le vittime delle stragi e delle mafie del nostro paese. ... Un polo della memoria, dotato di edifici e spazi culturali, dediti alla ricerca e alla divulgazione. Perché la la democrazia non è mai un’eredità acquisita, ma un lavoro quotidiano in grado di rigenerare l’impegno civile. Sarà un parco ispirato al Parco della Memoria di Buenos Aires e altre città che nel mondo sono state colpite dal terrorismo e dalla violenza. Ci auguriamo che questo progetto possa ispirare e aiutare chi ancora nel nostro paese non abbia ottenuto verità e giustizia. ... Nel 2021, nel mio discorso di insediamento, citai un pensiero del Sindaco Renato Zangheri, che vi lascio in conclusione: “Il Comune non è solo a Palazzo Comunale, è e dovrà essere nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole, negli ospedali, dove donne e uomini lavorano, stentano e soffrono. Là noi troveremo, perché li cerchiamo, un’unione interiore fra elettori ed eletti, fra amministratori ed amministrati.” Ecco, è con questo spirito che vi dico: benvenuti a Bologna, città della solidarietà e del bene comune.Viva la Repubblica italiana e Grazie di cuore a tutti e tutte voi di essere qua".
Questo il "messaggio" della premier Giorgia Meloni:
"... L’Anci troverà sempre nel Governo un interlocutore attento, nel merito dei problemi. E il Governo non mancherà mai di riconoscere all’Anci il ruolo che gli è proprio, ovvero quello di cerniera istituzionale e di cinghia di trasmissione delle istanze dei Comuni e dei Sindaci. Questo dialogo costante ci ha permesso, in questi anni, di affrontare insieme numerose sfide e di raccogliere risultati significativi. A partire dalla legge di bilancio per il 2026, che per la prima volta dopo molti anni non prevede nuovi tagli per il comparto degli Enti Locali e, anzi, incrementa il fondo per i minori affidati da 100 a 250 milioni di euro, stabilizza il contributo di 60 milioni per i centri estivi, amplia il Fondo perequativo verticale e alleggerisce le rigidità del Fondo crediti di dubbia esigibilità, venendo incontro alle richieste dei Comuni di maggiore flessibilità sulla spesa corrente, pur nel ristretto perimetro dei vincoli europei. Ma penso, anche, alla definizione della nuova Strategia nazionale per le aree interne. Abbiamo rafforzato la programmazione rispetto a quella precedente, e garantito risorse nazionali ed europee per un ammontare complessivo di oltre un miliardo e 300 milioni di euro. ... Si sta ricostruendo anche la vita di una comunità, travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città, territori. Noi stiamo facendo la nostra parte, e i risultati cominciano a vedersi. I contributi concessi per la ricostruzione privata hanno raggiunto gli 11,5 miliardi di euro, permettendo ad una famiglia su tre di rientrare nella propria abitazione. La ricostruzione pubblica è stata finalmente sbloccata, con oltre 500 cantieri dei 1200 stimati avviati nei primi 7 mesi del 2025. ... Stiamo vivendo una fase cruciale dell’attuazione del Piano [PNRR], e ogni sforzo deve essere finalizzato a completare gli interventi programmati. L’entità delle risorse, le rigide tempistiche di attuazione e il fitto calendario di scadenze concordate a livello europeo non consentono pause. Finora abbiamo fatto un buon lavoro, anche grazie all’enorme sforzo profuso da ciascuno di voi, che avete interpretato l’ambizione del PNRR come una grande occasione di crescita e di innovazione della capacità amministrativa. Ma non dobbiamo fermarci perché, come ci insegna lo sport, è l’ultimo miglio ciò che determina una vittoria o una sconfitta. E noi dobbiamo rimanere tutti estremamente concentrati sull’obiettivo, con quel gioco di squadra che ci ha consentito finora di essere al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del PNRR. Il Governo presterà la massima attenzione alle osservazioni, alle suggestioni, alle richieste, critiche comprese ovviamente, che emergeranno dai vostri lavori. E ne farà tesoro".
Questo l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:
"... Vorrei ripetere di fronte a voi, che certamente lo avvertite, che non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità. Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero anche aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa e va perseguita e coltivata con grande determinazione. La riduzione dell’affluenza alle urne è una sfida per chi crede nel valore della partecipazione democratica dei cittadini. ...“Insieme” è la prima parola del titolo di questa assemblea: un’ambizione carica di valori e di significati importanti, da perseguire con determinazione tanto più in questo tempo di polarizzazione, di dure contrapposizioni, di radicalizzazioni. Nelle politiche di coesione – lo ricordava poc’anzi il Presidente Manfredi - i Comuni sono centri propulsivi e, al contempo, indispensabili strumenti operativi. ...
Il disegno dei nostri borghi, delle nostre città, deve essere necessariamente rielaborato per corrispondere al principio irrinunciabile di far valere concretamente l’uguaglianza dei cittadini in tutte le stagioni della loro vita. Il valore dell’inclusione è, del resto, nel Dna dei Municipi.Le politiche per la casa – poc’anzi affrontate come tema, con impegno, dal Presidente Manfredi - nella duplice segnalazione di un’emergenza per le tensioni abitative che si manifestano e, insieme, di un bisogno fondamentale cui corrispondere per sostenere l’avvio di serie iniziative a sostegno della natalità, richiedono uno sforzo di programmazione, che interpella, insieme, Comuni, Regioni e Stato.Si tratta di politiche basilari per incoraggiare le nuove famiglie, per favorire i giovani studenti, per includere i lavoratori che giungono, in caso diverso marginalizzati e sospinti nel degrado. È una stagione che l’Italia ha già vissuto all’epoca delle migrazioni interne, a cavallo degli anni ‘60. Integrare chi lavora è un moltiplicatore di sicurezza e di qualità della vita urbana.Siamo davanti a forme inedite di disagio e a nuove povertà, e anche a domande più esigenti, che non possiamo trascurare o porre tra parentesi. La stessa questione delle aree interne, delle zone montane e delle isole più piccole si è, da tempo, posta come una urgenza per il Paese. ... Tredici milioni di nostri concittadini vivono in luoghi distanti dai maggiori centri urbani e dai grandi nodi infrastrutturali. Sono luoghi in cui è in corso un progressivo spopolamento. Il loro patrimonio ambientale, culturale, sociale, economico, è irrinunciabile per l’Italia. ...L’agenda del Controesodo a sostegno dei sistemi locali va quindi sostenuta e implementata. Mi auguro che il confronto con il Governo - assicurato, poc’anzi, dalla Presidente del Consiglio - sulle risorse a disposizione dei Comuni, sui fondi da destinare a interventi prioritari, sul peso che tuttora esercitano sui bilanci i tagli degli anni precedenti alla spesa corrente, prosegua con spirito costruttivo e con intento di corresponsabilità.I risultati che con comprensibile orgoglio l’Anci presenta per le prestazioni fornite nell’attuazione del PNRR rappresentano una buona notizia per tutti.Il Piano europeo di rilancio è divenuto per i Comuni italiani un acceleratore di professionalità e di competenze, professionalità e competenze che adesso sono a disposizione del Paese, della società e che sarebbe un dannoso impoverimento di risorse non utilizzare al meglio.La Agenda per la Coesione, che avete presentato alla Commissione Europea, presenta particolare valenza. L’Europa dei Comuni non è uno slogan astratto, ma una realtà che invoca un serio programma di lavoro. Avere nei Comuni dei soggetti propulsivi, come auspicato dal Presidente Manfredi, è un grande vantaggio.È un compito impegnativo quello dei sindaci".