Archiviato il capitolo brasiliano, la MotoGP approda negli Stati Uniti, passando da uno dei circuiti più corti a uno dei più lunghi e spettacolari del calendario 2026: il Circuit of the Americas di Austin, in Texas, dove dal 27 al 29 marzo si terrà il Gran Premio delle Americhe.
Il pilota del momento è Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia arriva in Texas da leader del mondiale, forte di quattro vittorie consecutive tra finale 2025 e avvio 2026. Austin rappresenta il banco di prova perfetto per capire se il suo slancio può trasformarsi in una vera fuga.
A mettergli pressione sarà soprattutto Marc Marquez, campione del mondo in carica. Lo spagnolo su questo tracciato ha costruito gran parte della sua leggenda: sette vittorie nella classe regina, lasciando da parte la gara di una anno fa. Dopo un Brasile positivo ma non brillante, che lo vede quinto in classifica, l’obiettivo è uno solo: tornare a dominare.
Il possibile duello tra i due è già sulla bocca di tutti. Quando si sono trovati faccia a faccia lo scorso anno – da Misano a Spielberg – lo spettacolo non è mai mancato.
Dietro ai due favoriti, la corsa al titolo resta apertissima. Jorge Martin, secondo in Brasile e ora anche nella generale, arriva ad Austin con una fiducia ritrovata. Per lui sarà una prima volta significativa con l’Aprilia RS-GP su questo tracciato.
Vuole reagire invece Pedro Acosta, che ha perso la leadership del mondiale proprio in Sud America. Il talento KTM ha limitato i danni su una pista difficile e ora, a -14 da Bezzecchi, punta a ricucire subito il gap.
In crescita anche Fabio Di Giannantonio, protagonista in Brasile con un finale aggressivo che gli è valso un meritatissimo terzo posto. Ad Austin, dove nel 2025 salì sul podio, si presenta con ambizioni concrete e con una Ducati competitiva, al momento la migliore nella classifica generale.
Austin è il GP di casa per il team Trackhouse, e questo significa pressione ma anche motivazioni extra. Ai Ogura ha impressionato per costanza, sempre nei primi cinque, mentre Raul Fernandez resta più altalenante ma capace di exploit importanti.
Il weekend texano sarà cruciale per chi è chiamato a inseguire. Alex Marquez, vicecampione del mondo, non ha ancora trovato il ritmo giusto. Stesso discorso per Brad Binder e Franco Morbidelli, lontani dalle posizioni che contano.
Situazione delicata anche per Francesco Bagnaia: il due volte iridato è solo tredicesimo in classifica dopo la caduta in Brasile. Eppure proprio ad Austin, un anno fa, aveva vinto. Serve una svolta immediata.
Tra le sorprese, occhi su Fabio Quartararo, che ha mostrato segnali incoraggianti con il nuovo motore V4 Yamaha, e sul gruppo Honda guidato da Johann Zarco, il migliore in Brasile tra le RC213V.
Programma del weekend
Il fine settimana entrerà nel vivo già da venerdì con le prime prove libere alle 16:45 (ora italiana), seguite dalla sessione decisiva per l’accesso diretto alla Q2 alle 21.
Sabato qualifiche alle 16:50 e Sprint Race alle 21, mentre domenica il warm up è fissato alle 17:40 e la gara scatterà alle 22.
Un crocevia per il mondiale
Austin non è mai una gara come le altre: è una pista che esalta i campioni e mette a nudo i limiti delle moto. Per Bezzecchi è l’occasione di consolidare la leadership, per Marquez quella di riprendersi la scena.
Il mondiale entra nel vivo. E il Texas, come sempre, è pronto a fare da giudice.


