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Italiani poveri e contenti: ecco perché in Europa siamo diventati gli sguatteri

Siete ancora convinti di vivere in una grande potenza economica? Svegliatevi. I numeri non hanno pietà e raccontano una verità che fa male: siamo diventati i parenti poveri d'Europa, quelli che vengono pagati a noccioline mentre i vicini si arricchiscono.

Il sorpasso della vergogna
Non guardiamo nemmeno più alla Germania o alla Francia, dove gli stipendi volano rispettivamente 20.000 e 10.000 euro sopra i nostri. La vera umiliazione arriva dalla Spagna. Fino a ieri li guardavamo dall'alto in basso, oggi ci hanno superato. Mentre a Madrid festeggiano aumenti reali, in Italia lo stipendio medio è inchiodato a 33.500 euro lordi, che al netto delle tasse (tra le più alte del mondo) diventano un'elemosina.

Unici al mondo a camminare all'indietro
Il dato che dovrebbe farvi scendere in piazza domani mattina è uno solo: negli ultimi 30 anni, in tutta l'area Ocse, gli stipendi sono cresciuti ovunque (+30% in Germania e Francia). In Italia no. Noi siamo l'unico paese dove i salari reali sono scesi del 2,9%.

Avete capito bene: lavorate più dei vostri padri, ma siete più poveri di loro.

Conclusione: la colpa è della nostra pazienza
Continuiamo a dare la colpa alla crisi, all'euro o alla sfortuna. La verità è che in Europa siamo considerati la manodopera a basso costo, i "cinesi" del vecchio continente. E finché accetteremo buste paga da fame ringraziando pure per l'opportunità, meriteremo esattamente quello che abbiamo: le briciole.

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Autore Giuseppe Cianci
Categoria Politica
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