"Il calcio è tecnica, tattica e fisicità, se lo si sbilancia troppo sulla fisicità è un'altra cosa, che a me non è mai piaciuta. Io ho fama di catenacciaro. Ingiusta, ma ce l’ho. Mi chiedono: lei che allenatore è? E io rispondo: un allenatore. Non difensivista, non offensivista, non italianista, non olandesista.
Queste etichette sono fregnacce. Io come cuoco ho cucinato di tutto e senza mai rifornirmi al mercato delle prime scelte. Ma un merito ce l’ho: i giocatori che mi danno, li faccio rendere al massimo. Sotto l’apetto tecnico, tattico, fisico e caratteriale".
Col suo modo di essere schietto e diretto e la sua spontaneità, Carletto Mazzone è ancora oggi uno dei personaggi più amati del nostro calcio.
Dagli esordi ad Ascoli fino all'ultima parentesi a Livorno, passando per province focose come Lecce, Bologna, Cagliari, Brescia. Una carriera lunga ben 38 anni, durante i quali ha collezionato importanti traguardi ed insperate salvezze, raccogliendo sempre la stima e l'affetto di tutti i suoi calciatori e dei tifosi.
Il 19 marzo avrebbe compiuto gli anni l'indimenticabile Carlo Mazzone. Tanti auguri Sor Carletto.


