La Roma ha mandato un segnale forte. Di quelli che scuotono davvero l’ambiente.
Perché l’addio di Ranieri non sarà facile da digerire. Ma è anche una scelta che restituisce certezze.
La proprietà ha tracciato una linea chiara per i prossimi anni: si va avanti con questo allenatore.
Fiducia rinnovata.
Non solo per un contratto fino al 2028, ma per una convinzione reale nel suo lavoro.
L’idea è precisa: far crescere giovani di prospettiva, valorizzarli, e affiancarli a giocatori già pronti.
Costruire, passo dopo passo, una squadra che possa tornare a vincere.
E lui ha tutto per farlo: capacità, esperienza, conoscenza del calcio.
In più, ha il sostegno pieno dell’ambiente e della piazza giallorossa.
La risposta dell’Olimpico si sente ogni partita.
È chiara: c’è voglia di continuare insieme.
Noi siamo convinti che sia l’allenatore giusto per la Roma.
Però una cosa va detta.
Deve essere il primo a capire che questo è un progetto pluriennale.
Non si può pretendere tutto e subito.
La Roma sta costruendo.
Ha preso giovani interessanti, ha una buona base da cui ripartire.
E ha aggiunto anche Malen, un attaccante perfetto per il suo modo di giocare.
Ora però servono risultati.
La Roma deve tornare in Champions League.
E nei prossimi anni deve lottare per lo scudetto.
Lo impone la sua storia. Lo pretende una piazza fedele e ambiziosa.
Adesso la pressione è tutta su di lui.
Meno parole, meno lamentele.
Deve fare quello che sa fare meglio: far parlare il campo.
E vincere.
Gian Piero Gasperini ha un compito chiaro: riportare la Roma dove merita.


