*_©Angelo Antonio Messina

Un titolo che accende la curiosità, un progetto che promette di farci riflettere sull'era della sorveglianza e delle identità perdute. Dal 4 al 23 novembre 2025, il Teatro Filodrammatici di Milano ospiterà l’opera “WILD”, un adattamento teatrale di Mike Bartlett, tradotto e diretto da Bruno Fornasari. La trama si sviluppa attorno alla figura complessa di un ex tecnico della CIA, la cui vita è diventata un labirinto di paure e scelte difficili dopo aver svelato il sistema di sorveglianza di massa della NSA. In un mondo in cui la tecnologia controlla ogni aspetto della nostra esistenza, lo spettacolo ci conduce a Mosca, dove il protagonista Andrew vive sotto costante minaccia e isolamento. Qui incontra due visitatori enigmatici, Donna e Uomo, i quali offrono protezione ma le cui vere intenzioni rimangono avvolte nel mistero. Questi incontri si trasformano in un gioco di potere, un delicato equilibrio tra fiducia e sospetto, in un’atmosfera densa di tensione kafkiana.

Il testo di Bartlett non è solo una narrazione di eventi; è un invito a riflettere su questioni di grande rilevanza: la privacy, la libertà individuale e il costo della verità. Edward Snowden è diventato un simbolo di resistenza contro il potere oppressivo dello stato, e “WILD” porta sul palcoscenico questa battaglia interiore. La scelta di ambientare la storia in Russia, un paese che ha sfruttato l’occasione per presentarsi come custode della privacy, aggiunge un ulteriore strato di complessità alla narrazione. Andrew, rintanato a Mosca, è l’anti-eroe di una generazione che si trova a fare i conti con la dualità della tecnologia: mentre ci connette, ci espone anche a forme di controllo mai viste prima. L’incontro con Donna e Uomo diventa quindi un momento cruciale, in cui la ricerca di sicurezza è messa in discussione da un gioco sottile di manipolazione e verità celate. In questa stanza d’albergo, Andrew non solo combatte per la sua vita, ma per la sua identità, che sembra sfuggirgli come sabbia tra le dita. La dimensione kafkiana evocata dallo spettacolo non è casuale; Kafka è il maestro dell’assurdo, del silenzio complice e dell’inevitabilità del potere.

In un contesto moderno, “WILD” ci invita a confrontarci con l’assurdità della nostra condizione: viviamo in una società dove ogni azione è monitorata, dove la verità è soggettiva e dove le identità sono costantemente ridefinite dai dati che produciamo. Il tema centrale rimane quello della vulnerabilità dell'individuo in un sistema che sembra sempre più impersonale e invasivo. Ciascuno di noi potrebbe ritrovarsi nella pelle di Andrew, a dover scegliere tra la salvezza personale e la lotta per un bene superiore. Il palcoscenico diventa così un’arena di emozioni e scelte, in cui il pubblico è chiamato a interrogarsi sulla propria posizione in questo caos tecnologico. “WILD” si avvale di un cast di talenti emergenti e affermati: Marta Belloni, Michele Correra e Enrico Pittaluga portano in scena le complesse dinamiche dei personaggi con passione e autentica intensità. Ogni attore offre una performance che non solo intrattiene, ma provoca anche un profondo dissenso nei confronti della realtà che ci circonda. Sotto la direzione di Bruno Fornasari, il testo rivive con freschezza e urgenza, pur mantenendo il rispetto necessario per il materiale originale.

Le scelte sceniche di Erika Carretta e le luci di Fabrizio Visconti contribuiscono a creare un'atmosfera densa di tensione e introspezione, trasformando il Teatro Filodrammatici in un rifugio sicuro per una riflessione collettiva e necessaria. Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo e dal NEXT Laboratorio delle idee, un riconoscimento all’impegno culturale e sociale della produzione teatrale lombarda. La commistione tra arte e impegno civico è uno degli elementi cardinali di questo spettacolo, che si propone di non solo intrattenere, ma anche di educare e stimolare un dibattito su temi urgenti e contemporanei. “WILD” è molto più di un semplice spettacolo; è un viaggio emotivo e intellettuale, un’opportunità per esplorare il confine tra libertà e sorveglianza, tra autenticità e finzione. Con la sua narrazione avvincente e i suoi personaggi indimenticabili, questo nuovo progetto di Amadio/Fornasari invita tutti noi a guardare oltre il sipario e a chiederci: quale prezzo siamo disposti a pagare per la nostra privacy? Dal 4 al 23 novembre 2025, il Teatro Filodrammatici di Milano diventerà il palcoscenico di una storia che continua a essere di stringente attualità, un luogo dove ci verrà chiesto di confrontarci con la nostra umanità in un’era di drammatiche trasformazioni. Non perdetevi questa occasione di vivere un’esperienza unica e profonda.


WILD – Chi ricorda Edward Snowden?
un nuovo progetto Amadio/Fornasari
dal 4 al 23 novembre 2025 al Teatro Filodrammatici Milano

un progetto
Amadio/Fornasari

di
Mike Bartlett

traduzione e regia
Bruno Fornasari

con
Marta Belloni, Michele Correra, Enrico Pittaluga

scene e costumi
Erika Carretta

luci
Fabrizio Visconti

assistente alla regia
Alberto de Gaspari

produzione
Teatro Filodrammatici di Milano

con il sostegno di
Fondazione Cariplo - NEXT Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo 2024/2025

MILANO

Teatro Filodrammatici di Milano 

Biglietteria in teatro e telefonica allo 0236727550


Lun dalle 10:00 alle 14:00 

Da Mar a Ven dalle 14:00 alle 18:00 (la biglietteria telefonica apre mezz’ora prima) 

Teatro Filodrammatici
Piazza Paolo Ferrari, 6 (angolo via Filodrammatici), 20121 Milano 

*_©Angelo Antonio Messina