C’è un Francesco De Gregori lontano dalle hit immortali e dai cori da stadio. Un artista che sceglie l’intimità, le sfumature, le canzoni rimaste ai margini della memoria collettiva, ma ancora capaci di raccontare storie profonde. È da questa idea che nasce “Nevergreen (Perfette Sconosciute)”, il nuovo progetto live del cantautore romano: una serie di concerti raccolti e teatrali dedicati ai brani meno conosciuti del suo repertorio, quelli che il tempo non ha consumato, ma semplicemente custodito.
Il percorso musicale diventerà anche un disco, atteso per il prossimo ottobre, pensato come naturale prosecuzione di questa esperienza dal vivo che punta tutto sull’ascolto e sulla riscoperta. Non un’operazione nostalgia, ma una vera immersione nella parte più nascosta e autentica dell’universo degregoriano.

Il progetto “Nevergreen” continuerà in autunno con due importanti residenze teatrali: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di Roma e dal 25 novembre al Teatro Out Off di Milano, luoghi scelti non a caso per mantenere quel rapporto ravvicinato e quasi confidenziale tra artista e pubblico.
Ed è proprio dal Teatro Out Off che questa avventura ha preso forma. Nel 2024, il teatro milanese aveva, infatti, ospitato i primi concerti di “Nevergreen”, diventando anche il cuore narrativo del film “Francesco De Gregori - Nevergreen”, diretto da Stefano Pistolini. La pellicola è stata presentata alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, confermando come il progetto sia molto più di una semplice tournée: un racconto artistico che attraversa musica, cinema e memoria.
Con “Nevergreen”, De Gregori sceglie di spegnere i riflettori sulle canzoni più celebri per illuminare quelle rimaste nell’ombra. E forse è proprio lì che, oggi, si nasconde la parte più sorprendente della sua musica.


