Lando Norris conquista il Gran Premio d'Ungheria e regala alla McLaren la prima vittoria della stagione 2026, al termine di una gara ricca di colpi di scena, strategie decisive e problemi tecnici che hanno cambiato più volte il volto della corsa. Sul circuito dell'Hungaroring, il britannico ha preceduto sul traguardo Max Verstappen e Kimi Antonelli, mentre la Ferrari ha visto sfumare il podio dopo una penalità inflitta a Lewis Hamilton.

Il successo di Norris è maturato soprattutto nella seconda metà della gara, quando il destino della corsa è stato completamente ribaltato dall'incidente che ha coinvolto il compagno di squadra Oscar Piastri e, successivamente, dal ritiro dell'australiano per un problema al cambio. Fino a quel momento era stato proprio Piastri a guidare la gara, dopo aver superato Norris già nelle prime curve del primo giro.

Una partenza che cambia subito gli equilibri
Norris era partito dalla pole position, conquistata con appena 12 millesimi di vantaggio su Hamilton nelle qualifiche. Tuttavia, le penalità inflitte dopo la sessione avevano modificato la griglia: Hamilton era stato retrocesso di tre posizioni per aver ostacolato Piastri, mentre Antonelli era stato penalizzato per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiere gialle.

Allo spegnimento dei semafori Norris è riuscito inizialmente a mantenere la testa della corsa, ma già alla seconda curva Piastri ha costruito una manovra perfetta, sfruttando l'uscita migliore per affiancare e superare il compagno di squadra. Da quel momento l'australiano ha imposto il ritmo, mantenendo sempre un margine di sicurezza.

Alle loro spalle Verstappen si è installato in terza posizione davanti alle Ferrari di Hamilton e Leclerc, mentre Antonelli ha recuperato una posizione grazie al clamoroso problema accusato da George Russell, precipitato addirittura ventunesimo a causa dell'attivazione del sistema anti-stallo al via.

La strategia McLaren e il duello interno
Per buona parte della gara il confronto più interessante è stato proprio quello interno alla McLaren. Norris, rimasto costantemente nella scia del compagno, ha più volte comunicato via radio di avere un passo nettamente superiore, lamentando l'aria sporca che gli impediva di esprimere tutto il proprio potenziale. Il muretto, però, ha deciso di non intervenire, lasciando i due piloti liberi di seguire la strategia prevista.

La situazione è rimasta immutata fino alla seconda serie di soste.

L'episodio decisivo: il contatto tra Piastri e Sainz
Il momento che ha cambiato completamente la gara è arrivato poco dopo metà distanza. Appena rientrato ai box per il secondo pit stop, Piastri si è trovato davanti la Williams di Carlos Sainz, impegnata a rispettare le bandiere blu. Nel tentativo di superarla rapidamente è arrivato un contatto all'uscita della curva 2 che ha fatto perdere tempo prezioso al leader della corsa.

La direzione gara ha immediatamente aperto un'indagine sull'episodio, mentre via radio Piastri ha sfogato tutta la propria frustrazione.

Nel frattempo Norris, rimasto in pista con gomme ancora competitive e finalmente libero dall'aria sporca, ha iniziato a girare con un ritmo nettamente superiore, costruendo il margine necessario per effettuare il proprio secondo pit stop e rientrare davanti al compagno di squadra.

In pochi giri la leadership della McLaren si era completamente ribaltata.

Il colpo di scena finale: Piastri si ritira
Come se non bastasse il contatto con Sainz, il pomeriggio di Piastri è precipitato definitivamente nelle battute finali. A circa quindici giri dalla conclusione il cambio della sua McLaren ha ceduto, costringendolo a fermare la vettura lungo il tracciato.

Il ritiro ha provocato l'ingresso della Virtual Safety Car, elemento che ha ulteriormente modificato le strategie.

Verstappen e Antonelli, che avevano appena effettuato il pit stop, sono rimasti in pista consolidando rispettivamente seconda e terza posizione. Norris, invece, ha potuto effettuare un'ultima sosta senza perdere la leadership.

Ferrari penalizzata
Anche la Ferrari sembrava poter ambire al podio. Lewis Hamilton, grazie alla strategia adottata dal muretto di Maranello, era riuscito inizialmente a rientrare davanti ad Antonelli durante la fase di Virtual Safety Car.

Le immagini hanno però mostrato che il pilota Mercedes aveva oltrepassato la linea di riferimento della VSC leggermente prima del ferrarista, costringendo Hamilton a restituire la posizione.

Poco dopo è arrivata anche una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella corsia box, che ha definitivamente compromesso ogni possibilità di salire sul podio.

Hamilton ha comunque tagliato il traguardo in quarta posizione, ma la sanzione lo ha fatto scivolare alle spalle del compagno Charles Leclerc, autore di una gara regolare conclusa in quarta posizione davanti al britannico.

Verstappen limita i danni, Antonelli ancora sul podio
Max Verstappen ha vissuto una gara complicata, lamentando fin dai primi giri problemi al comportamento della Red Bull e al cambio marcia. Nonostante le difficoltà tecniche è riuscito a gestire perfettamente la strategia e ad approfittare della Virtual Safety Car per conquistare il secondo posto.

Ancora una volta convincente Kimi Antonelli. Dopo la penalità in griglia e una strategia differente rispetto agli avversari, il giovane pilota Mercedes ha saputo gestire le gomme con grande maturità, difendendo fino alla fine un prezioso terzo posto che conferma il suo ottimo momento di forma.

Russell rimonta, Racing Bulls ancora a punti
Tra le prestazioni più significative spicca anche quella di George Russell. Dopo essere precipitato dalla sesta alla ventunesima posizione allo start per il problema dell'anti-stallo, il britannico ha costruito una rimonta impressionante fino al settimo posto finale.

Ottima anche la prova della Racing Bulls, che porta entrambe le vetture in zona punti grazie all'ottavo posto di Liam Lawson e al decimo del giovane Arvid Lindblad.

Tra loro ha chiuso Nico Hülkenberg, che ha regalato all'Audi altri punti preziosi con la nona posizione.

Appena fuori dalla top ten Gabriel Bortoleto, undicesimo, davanti a Pierre Gasly. L'Aston Martin ha mostrato incoraggianti segnali di crescita con Lance Stroll tredicesimo e Fernando Alonso quattordicesimo, mentre Franco Colapinto ha concluso quindicesimo.

I ritiri
Tre i piloti costretti al ritiro. Oscar Piastri ha dovuto alzare bandiera bianca per un guasto al cambio proprio mentre occupava la seconda posizione. Problemi tecnici anche per Sergio Perez, fermato da un'avaria alla sospensione anteriore sinistra della Cadillac, mentre Valtteri Bottas ha dovuto parcheggiare la vettura a causa del surriscaldamento dell'impianto frenante.


Con il Gran Premio d'Ungheria si chiude la prima parte della stagione. La Formula 1 osserva ora la tradizionale pausa estiva e tornerà in pista dal 21 al 23 agosto per il Gran Premio d'Olanda sul circuito di Zandvoort, dove riprenderà la lotta per il titolo mondiale.