"Abbiamo approvato in Giunta un atto che parla di giustizia sociale e di dignità del lavoro. Con le nuove linee guida per la tutela della retribuzione minima salariale nei contratti pubblici, il Comune di Perugia introduce una soglia minima di 9 euro lordi all'ora e nuove clausole che tutelano la parità di genere, la stabilità occupazionale e l'inclusione delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità.È un passo avanti concreto per costruire una città più giusta, dove nessuna forma di competizione economica si fondi sullo sfruttamento o sulla svalutazione del lavoro.Un impegno di civiltà, in piena coerenza con i principi della nostra Costituzione, che riconosce nel lavoro non solo un diritto ma la base della dignità umana e della coesione sociale.Perugia sceglie di tutelare chi lavora, di valorizzare le imprese che rispettano le regole e di promuovere una concorrenza sana, sostenibile e responsabile. Ogni appalto pubblico deve essere anche un atto etico, capace di generare valore non solo economico ma anche sociale.Ringrazio di cuore il consiglio comunale e in particolare il consigliere Lorenzo Falistocco con delega al lavoro. Il lavoro è il cuore pulsante di ogni comunità: dove il lavoro è giusto, la società cresce in modo più equo; dove viene mortificato, si indebolisce il tessuto stesso della democrazia.Perugia vuole essere un modello di pubblica amministrazione che guida con l'esempio, che difende i diritti e che crede nella qualità del lavoro come motore di sviluppo e di libertà.Avanti così, mettendo al centro le persone, la dignità, il rispetto, perché una città che tutela il lavoro, tutela la sua stessa anima".

Così la sindaca Vittoria Ferdinandi ha annunciato la norma sul salario minimo che le aziende che vorranno aggiudicarsi gli appalti del comune di Perugia dovranno garantire ai propri dipendenti.

Questo il commento di Nicola Fratoianni:

"Perugia introduce il salario minimo, come regola per tutte le aziende che vogliono ottenere appalti dal Comune. Fa benissimo la Sindaca Vittoria Ferdinandi a esserne fiera e a celebrare un risultato fondamentale per il miglioramento della qualità della vita di migliaia di lavoratori e lavoratrici a Perugia.Ci congratuliamo con lei e con tutta l'amministrazione perugina.Nell'ordine del giorno che ha impegnato l'amministrazione del capoluogo umbro a introdurre il salario minimo, prodotto dal nostro Lorenzo Falistocco, ci sono anche altre tre cose fondamentali, che parlano di dignità del lavoro: l'obbligo ad applicare i contratti collettivi più rappresentativi (mai più contratti pirata), l'introduzione della clausola sociale e il rafforzamento dei controlli per la sicurezza dei lavoratori in appalto.Questo significa fare la differenza".

In pratica, i comuni sono costretti a fare ciò che il governo della "fantascientifica" Giorgia Meloni dovrebbe fare, ma si "rifiuta" di fare.