Il venerdì del Gran Premio di Germania ha riservato una sorpresa dopo l'altra, con un finale di sessione al cardiopalma che ha rivoluzionato la classifica negli ultimi 15 secondi. Fino a quel momento, Marc Marquez sembrava destinato a dominare anche al Sachsenring, pista dove ha già trionfato otto volte in MotoGP. Ma la storia, oggi, ha preso una piega diversa.

Il primo colpo di scena lo ha piazzato Alex Marquez, che ha scalzato il fratello maggiore dalla vetta a meno di due settimane da un'operazione al dito dopo la caduta di Assen. Un ritorno promettente, per il pilota del team Gresini, ma non sufficiente per chiudere davanti a tutti. Poco dopo, è stato infatti Fabio Di Giannantonio a prendersi la scena con un giro in 1:19.071, nuovo record assoluto del circuito tedesco. L'italiano del Pertamina Enduro VR46 Racing Team è stato oltre tre decimi più veloce di tutti gli altri: prestazione netta, senza appello.

Tre Ducati nelle prime tre posizioni (Di Giannantonio, Alex Marquez, Marc Marquez), ma dietro c'è movimento: Fabio Quartararo, in sella alla sua Yamaha M1, ha chiuso quarto. Seguono Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), Franco Morbidelli (anche lui VR46) e Marco Bezzecchi con l'Aprilia Racing.

Nella top ten, e quindi già qualificati per il Q2 di domani, ci sono anche Jack Miller (Prima Pramac Yamaha), Francesco Bagnaia (Ducati) solo nono con oltre sei decimi di distacco dal miglior tempo e Brad Binder (Red Bull KTM). La migliore delle Honda, la RC213V di Johann Zarco (Castrol Honda LCR), è dodicesima.

Domani si torna in pista alle 10:10 per l'ultima sessione di libere, seguita dalle qualifiche per definire la griglia di partenza. Alle 15:00, semaforo verde per l'undicesima gara Sprint della stagione.