Enrique Hernandez e il Colonnello Fernandez: l'anticomico che trasforma il paradosso in arte
Tra i protagonisti più originali e fuori dagli schemi del Festival Internazionale delle Arti e delle Eccellenze Italiane – VII Edizione troviamo Enrique Hernandez, attore e performer romano che ha saputo dare vita a un personaggio unico nel panorama dello spettacolo contemporaneo: il celebre Colonnello Fernandez.
Nato a Roma nel maggio del 1984 da famiglia di origini latinoamericane, Enrique cresce nella Città Eterna mantenendo un forte legame con la cultura e le tradizioni della propria famiglia, che continua a frequentare durante i soggiorni estivi oltre oceano.
Fin da bambino percepisce di possedere una particolare sensibilità espressiva. È però all'età di undici anni che scopre il linguaggio che lo accompagnerà per tutta la vita: il teatro.
Interpretare personaggi, immaginare nuove vite e sperimentare differenti identità diventa presto una vera necessità creativa. Inizia così un percorso di formazione teatrale che lo conduce dapprima nel teatro amatoriale e successivamente, dal 2010, presso la prestigiosa Accademia Achille Togliani, fondata dal celebre cantante e attore che ha segnato la storia dello spettacolo italiano.
Dopo il diploma accademico, Enrique Hernandez intraprende un percorso artistico personale e originale che lo porta a sviluppare una propria cifra interpretativa lontana dagli stereotipi tradizionali della comicità.
Nasce così il personaggio del Colonnello Fernandez.
Definito dallo stesso autore come "l'anticomico", il Colonnello Fernandez rappresenta una figura volutamente provocatoria, surreale e destabilizzante.
È il "peggior artista della storia del varietà", un personaggio che sfida le regole della comicità convenzionale e gioca continuamente con il rapporto tra artista e pubblico.
Il suo ingresso in scena è già spettacolo.
Con passo marziale e determinato attraversa la sala accompagnato da una marcetta militare, mentre il pubblico osserva incuriosito, divertito o addirittura preoccupato. Sul volto porta un sorriso che sembra nascondere qualcosa di inquietante e irresistibilmente comico allo stesso tempo.

Poi arrivano le battute.
Barzellette spiazzanti, paradossali, volutamente fuori dagli schemi.
La platea si divide.
C'è chi resta interdetto, chi si scandalizza, chi non sa come reagire. Ma lentamente accade qualcosa.
Qualcuno ride.
Poi un altro.
Poi un gruppo intero.
Ed è proprio in quel momento che il Colonnello Fernandez raggiunge il suo obiettivo: creare una reazione autentica, rompere le convenzioni e trasformare il disagio in partecipazione.
La sua comicità non cerca il consenso immediato, ma la sorpresa. Non punta alla battuta facile, ma alla costruzione di un'esperienza teatrale che vive sul filo del paradosso e dell'assurdo.
Come un moderno giullare o un clown contemporaneo, il Colonnello Fernandez mette in discussione il concetto stesso di spettacolo, giocando con le aspettative del pubblico e trasformando ogni esibizione in un evento irripetibile.
La partecipazione di Enrique Hernandez al Festival Internazionale delle Arti e delle Eccellenze Italiane, promosso dall'Associazione Culturale Noi per Napoli APS e rappresentato dai Maestri Olga De Maio e Luca Lupoli, testimonia la volontà della manifestazione di valorizzare non soltanto i linguaggi artistici tradizionali, ma anche le forme più innovative e sperimentali dello spettacolo contemporaneo.
Il Festival, coorganizzato da Maria Sindoni, fondatrice di Elisir di Luce, e da Laura Castrovilli, ideatrice di LC Eventi.it, nasce infatti per creare una grande comunità di artisti, creativi, professionisti ed eccellenze italiane capaci di portare originalità, ricerca e nuove visioni nel panorama culturale.
In questo contesto, il Colonnello Fernandez rappresenta perfettamente il valore dell'unicità.
Attraverso il suo personaggio, Enrique Hernandez dimostra come il teatro possa ancora sorprendere, provocare, divertire e far riflettere, trasformando l'ironia in uno strumento di dialogo e la comicità in una forma d'arte autentica.
Perché, in fondo, il Colonnello Fernandez non combatte con le baionette.
Combatte con l'immaginazione.
E vince con una risata.
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