Oscar Piastri non si ferma più. Dopo tre vittorie consecutive, l'australiano della McLaren piazza la ciliegina sulla torta e conquista una pole position pesantissima al Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna, settimo round del Mondiale 2025. A Imola va in scena una qualifica di quelle che lasciano il segno: incidenti, bandiere rosse, duelli al millesimo e un tracciato vecchia scuola che punisce chi sbaglia anche solo di un centimetro.
Ma la copertina, paradossalmente, è tutta per la Ferrari. E non per meriti sportivi. A Maranello è notte fonda: entrambe le SF-25 fuori dalla Q3, eliminate in Q2 da una Aston Martin che le ha sorpassate persino con gomme medie. Un'umiliazione che pesa come un macigno. Le novità tecniche portate a Imola? Inesistenti. Nessun passo avanti, prestazioni inesistenti con gomma nuova e una sensazione sempre più netta: questa macchina non va. Punto. Leclerc e Hamilton, 11° e 12°, partiranno in sesta fila. Un disastro.
Davanti, invece, brilla la stella di Piastri, capace di piazzare un sontuoso 1:14.670 nell'ultimo tentativo della Q3, beffando per 34 millesimi un Max Verstappen ancora una volta oltre il limite della fisica con una Red Bull che – sulla carta – non dovrebbe nemmeno stare lì. Terza posizione per George Russell (Mercedes), a 137 millesimi, davanti a un deluso Lando Norris che inizia a sentire la pressione interna di un compagno sempre più ingombrante. Quinto Alonso (Aston Martin), seguito dalle due Williams di Sainz e Albon, Stroll (Aston Martin), Hadjar (Racing Bull) e Gasly (Alpine) a chiudere la top ten.
La Q1 parte letteralmente con il botto: Yuki Tsunoda perde la RB21 alla Variante Villeneuve e finisce a muro dopo essersi capottato. Pilota fortunatamente illeso, ma bandiera rossa lunga. Alla ripresa si fa appena in tempo a tentare un giro, ma a una manciata di secondi dalla fine è Franco Colapinto a stamparsi alla Tamburello. Altra rossa e la Q1 finisce anzitempo. Il più veloce? Verstappen in 1:15.175, davanti a Piastri e Alonso. Ferrari già in difficoltà: Leclerc 11°, Hamilton 13°. Eliminati Lawson, Hulkenberg, Ocon, Bearman e ovviamente Tsunoda.
In Q2 si gira finalmente senza intoppi, ma a fare rumore è il flop Ferrari: entrambe le vetture eliminate, nonostante le gomme nuove. Leclerc è 11°, fuori per 83 millesimi. Hamilton 12°, Antonelli 13°. Carlos Sainz mette a segno il miglior tempo in 1:15.198 davanti a Piastri e Norris. Fuori anche Bortoleto e Colapinto.
Subito scintille nel primo run della Q3: Verstappen firma un 1:14.772, per 49 millesimi davanti a Piastri. Si decide tutto all'ultimo giro e l'australiano risponde da campione, rifilando 34 millesimi a Max con un giro da incorniciare. Russell, con gomme medie (!!!), strappa la terza piazza davanti a Norris. Ottime le prestazioni di Alonso e Sainz, mentre nelle retrovie brillano Albon e Hadjar.
Domani sarà battaglia vera. Ma un verdetto è già chiaro: Oscar Piastri è in stato di grazia, mentre a Maranello si è perso il bandolo della matassa. Serve una scossa e subito, perché continuando così il 2025 rischia di diventare un altro anno da incubo.


