Cultura e Spettacolo

La bola negra: L’epopea queer dei "Los Javis" che punta a riscrivere la storia degli Oscar

Diretto da Javier Calvo e Javier Ambrossi ("Los Javis"), La bola negra è pronto ad imporsi come il dark horse assoluto della prossima Award Season. Co-sceneggiato con Alberto Conejero e liberamente ispirato all'omonimo romanzo incompiuto di Federico García Lorca, il film intreccia tre diverse linee temporali (1932, 1937, 2017) in un'ambiziosa riflessione formale e tematica sulla memoria e sulla repressione dell'identità queer in Spagna.

Il trionfo al Festival di Cannes, culminato con la vittoria del premio per la Miglior Regia e una standing ovation di 20 minuti, ha proiettato la pellicola al centro della conversazione critica internazionale. Forte di recensioni straordinarie della stampa americana — che loda l'audacia tecnica e un cast prestige impreziosito da Penélope Cruz e Glenn Close — il film si prepara ad affrontare i passaggi chiave di Telluride, Toronto e New York.

La distribuzione globale di Netflix rappresenta il vero asso nella manica strategico. Ricalcando il precedente successo di Society of the Snow, la piattaforma punta a massimizzare la visibilità dell'opera presso i giurati dell'Academy. L'obiettivo è una storica doppia candidatura sia come Miglior Film Internazionale (se sarà scelto dalla Spagna) che nella categoria principale di Miglior Film, per una traiettoria da ben 10 nomination.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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