Musacchio: “Campagna referendaria brutta, una rissa continua”
“Voterò NO”.
La campagna referendaria sulla riforma della giustizia è cominciata male e continua sulla stessa linea.
Questo referendum, persino più di altri, si presenta come una rissa a chi abbia la ragione dalla sua, uno scontro cruento tra nemici, con l’idea che alla fine vincerà chi avrà sparato più bombe. L’ultima: “chi ha ferito il poliziotto a Torino vota no”!
La democrazia non è questa. Del resto la riforma nasce proprio dallo scavalcamento del Parlamento. Sarà un caso? Trovo impressionante la prospettiva di trasformare il referendum costituzionale in uno scontro centrato solo su assiomi. Quello che dico io non si discute. Poche volte si affronta il merito.
Io credo che in queste ore si farebbe in tempo a prendere una iniziativa comune tra maggioranza e opposizione mettendosi d’accordo per posticipare il referendum a dopo le elezioni politiche e consentendo in tal modo una consultazione più ragionata sul vero oggetto della riforma.