Economia

L'Europa presenta il suo grande piano sull'alta velocita ferroviaria da qui al 2040

Da Monaco di Baviera a Roma in 6 ore invece che 9 ore e 30 minuti, o viaggiare da Tallinn a Riga in 1 ora e 45 minuti e da Riga a Vilnius in 2 ore (anziché in 6 e 4 ore): sono gli obiettivi del piano d’azione per i trasporti presentato per accelerare lo sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità nell’Ue. Il documento punta a una rete più rapida, interoperabile e interconnessa entro il 2040, con corridoi transfrontalieri potenziati, rimozione dei colli di bottiglia e standard tecnici comuni per favorire l’ingresso di nuovi operatori e l’aumento delle frequenze.

E' arrivato, infatti,  il via libera dalla Commissione europea a un piano d’azione per promuovere l’espansione della rete ferroviaria ad alta velocità nel Vecchio continente. L’obiettivo del piano, presentato a Bruxelles, è di aumentare notevolmente la rete ferroviaria AV oggi ferma a 15mila chilometri. 

 Per farlo l’UE punta a definire le misure necessarie per creare, entro il 2040, una rete europea più veloce, più interoperabile e meglio interconnessa. L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di viaggio e accrescere così l’appeal del trasporto ferroviaria rispetto a quello aereo, soprattutto nelle brevi distanze. Un passo importante verso la decarbonizzazione dei trasporti, coerente con il piano europeo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030, per raggiugere la neutralità climatica del settore entro il 2050. 

Il piano presentato dalla Commissione prevede di collegare le principali città europee e i nodi fondamentali della rete con velocità pari o superiori a 200 km/h, basandosi sulla rete transeuropea di trasporto (Ten-T), che sarà completata entro il 2040.

«Grazie a questo piano potremo spostarci, per esempio, in treno da Berlino a Copenaghen in 4 ore, faremo prima che in aereo: questo sarà possibile nel 2030. Questo piano punta a una vera rete ad alta velocità europea entro il 2040», ha commentato Lo ha detto il Commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, presentando il piano insieme al vicepresidente esecutivo della Commissione Raffaele Fitto.

Un rapporto di Greenpeace pubblicato nel 2023 ha rilevato che i biglietti del treno sono in media due volte più costosi dei voli, il che significa che il prezzo rimane la chiave per spostare i passeggeri dagli aerei ai treni.

"L'alta velocità ferroviaria deve essere competitiva e accessibile", ha dichiarato mercoledì la Commissione. Per raggiungere questo obiettivo, l'esecutivo Ue propone di aumentare il numero di società operative per stimolare la concorrenza e potenzialmente ridurre i prezzi per i consumatori, "come si è visto in Paesi come Spagna e Italia", con conseguente "riduzione dei prezzi e crescita del numero di passeggeri".

La Commissione ha anche annunciato una proposta legislativa per migliorare i sistemi di prenotazione e biglietteria ferroviaria transfrontaliera.

"La presenteremo all'inizio del 2026, affinché tutti i passeggeri possano, con un solo clic sul telefono o sul PC, prenotare e acquistare un biglietto transfrontaliero attraverso diverse compagnie e in modo multimodale", ha dichiarato Tzitzikostas.

"Mi congratulo con il Vicepresidente Raffaele Fitto e con il Commissario Apostolos Tzitzikostas per la presentazione del Master Plan europeo per l'alta velocità ferroviaria, un'iniziativa ambiziosa che rafforza la competitività e la coesione territoriale dell'Europa. Apprezzo in particolare il riferimento all'alta velocità come strumento di riequilibrio demografico, capace di alleggerire i grandi centri urbani e rivitalizzare le province".  Ha detto Carlo Ciccioli, eurodeputato di Fratelli d'Italia-ECR e componente della Commissione per i trasporti e il turismo (TRAN). aggiungendo anche come sia essenziale i collegamenti con le aree marginali  " Per realizzare questa visione - aggiunge Ciccioli - serviranno risorse adeguate e una forte collaborazione pubblico-privata, garantendo la remunerazione degli investimenti per attrarre fondi internazionali e nuovi capitali."

Le nuove linee rappresenteranno un grande investimento per l'Ue - circa 550 miliardi di euro - e la Commissione intende sviluppare una strategia di finanziamento che combini fonti pubbliche e private. L'obiettivo è anche quello di potenziare la capacità dell'Europa di produrre treni.

Secondo la Commissione, attualmente ordinare un nuovo treno significa aspettare dai quattro ai sei anni, mentre i concorrenti, in particolare in Asia, si muovono molto più rapidamente.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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