Salute

Prevenzione del melanoma, ok del Senato al consenso informato obbligatorio per i tatuaggi

Il Senato ha approvato, con modifiche, il disegno di legge sulla prevenzione del melanoma. Il provvedimento, già votato in precedenza dalla Camera, torna ora a Montecitorio per l’ultimo passaggio parlamentare necessario all’approvazione definitiva.

Il testo introduce una serie di misure dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce del melanoma, tra cui l’istituzione di una Giornata nazionale di sensibilizzazione, campagne informative nelle scuole e, per la prima volta, una disciplina specifica sul consenso informato per l’esecuzione dei tatuaggi.

La principale novità inserita durante l’esame al Senato riguarda proprio i tatuatori. La legge prevede l’obbligo di fornire ai clienti un’informativa scritta sui rischi per la salute legati sia alla realizzazione sia alla rimozione dei tatuaggi, oltre alle precauzioni da adottare. Il cliente dovrà firmare una dichiarazione di consenso informato, che sarà controfirmata e conservata dal tatuatore e resa disponibile alle autorità di controllo. Le modalità operative – contenuti, tempi e criteri di conservazione della documentazione – saranno stabilite entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge con un decreto del Ministro della Salute, d’intesa con Regioni e Province autonome e sentito l’Istituto Superiore di Sanità.

Il disegno di legge istituisce inoltre il primo sabato di maggio come “Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma”. Qualora la data coincida con il Primo Maggio, la ricorrenza sarà spostata al sabato successivo. La Giornata non avrà effetti civili da festività, ma sarà dedicata all’organizzazione di iniziative di informazione, sensibilizzazione e screening su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo istituzioni, scuole, aziende sanitarie ed enti del Terzo settore.

Al Ministero della Salute spetterà il compito di promuovere campagne di informazione scientifica sulla prevenzione primaria e secondaria del melanoma, avvalendosi anche di divulgatori, associazioni e realtà del Terzo settore. Il Ministero dell’Istruzione, in raccordo con quello della Salute, dovrà invece favorire nelle scuole di ogni ordine e grado la diffusione di buone pratiche di prevenzione, come l’autoesame della pelle.

Sul fronte degli screening, il testo chiarisce che Regioni e aziende sanitarie potranno attivare campagne gratuite rivolte a soggetti con specifici fattori di rischio. L’elenco indicativo comprende persone con familiarità di primo grado per melanoma, fototipo basso, età superiore ai cinquant’anni, residenza in aree con elevato indice UV, attività lavorative foto-esposte o svolte in zone caratterizzate da frequenti precipitazioni nevose. Le campagne potranno essere realizzate anche attraverso servizi di telemedicina e teleconsulto, esplicitamente inseriti nella versione approvata dal Senato.

La legge dovrà essere applicata nel rispetto dell’invarianza finanziaria: non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e le amministrazioni coinvolte dovranno operare con le risorse già disponibili.

Con le modifiche approvate a Palazzo Madama, il disegno di legge torna ora alla Camera dei Deputati per l’esame finale e l’approvazione definitiva.

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
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