Un episodio grave e inquietante ha avuto luogo nella mattinata di venerdì 1 agosto alla stazione di Como San Giovanni. Vittima un cittadino svizzero di 30 anni, brutalmente aggredito da tre giovani per aver semplicemente chiesto che venisse abbassato il volume della musica a bordo.
Secondo quanto riportato da Il Giorno, l'uomo si trovava su un convoglio Tilo partito da Lugano e diretto a Milano. Il treno era fermo alla stazione comasca in attesa di ripartire quando, nel vagone in cui era seduto il 30enne, è scoppiato l’inferno. Tre giovani di origine egiziana stavano ascoltando musica ad alto volume, disturbando gli altri passeggeri. Il cittadino elvetico, esasperato dalla situazione, ha chiesto loro con toni civili di abbassare il volume. Una richiesta lecita, ma sufficiente a scatenare la furia del gruppo.
Dalle parole si è passati immediatamente alla violenza. I tre hanno aggredito l'uomo prima verbalmente, poi fisicamente, colpendolo brutalmente. A bordo del treno è scoppiato il panico: alcuni passeggeri sono fuggiti, altri hanno cercato aiuto. Provvidenziale l’arrivo della Polfer, supportata da una volante, che è riuscita a fermare gli aggressori.
Tutte e quattro le persone coinvolte – inclusa la vittima – sono state portate in questura per l’identificazione. Gli aggressori sono risultati essere un 17enne egiziano senza fissa dimora, un 19enne residente a Cinisello Balsamo e un 23enne di Seregno. Nei loro confronti è scattata una denuncia per rissa. Il 19enne e il 23enne hanno ricevuto un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Como per sei mesi, mentre al 17enne è stato imposto un daspo urbano dalla stazione ferroviaria per un anno.
Questo è il primo caso in cui viene applicato il daspo urbano alla stazione di Como San Giovanni, in seguito all’entrata in vigore del nuovo Decreto Sicurezza.
Fonte: Il Giornale


