Sei pagine di perplessità sul progetto del ponte

In un documento di sei pagine, la Corte dei Conti ha espresso dubbi sostanziali sulla delibera con cui il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha dato il via libera al progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
Il testo, firmato dal magistrato istruttore Valeria Fran e inviato alla Presidenza del Consiglio, ricostruisce le tappe dell’iter amministrativo e mette nero su bianco una lunga serie di richieste di chiarimento di natura tecnica e procedurale.


Le criticità segnalate

Secondo la magistratura contabile, la delibera del Cipess appare più come una “ricognizione delle attività” dei vari enti che non come una valutazione giuridica e fattuale completa.
In particolare, si evidenzia la mancanza di motivazioni solide a supporto delle decisioni assunte e la necessità di fornire elementi istruttori più puntuali.


Dubbi sulle procedure e sulla trasmissione degli atti

La Corte solleva perplessità sul modo in cui sono stati trasmessi gli atti e sulla tempistica relativa al terzo atto aggiuntivo Mit-Mef. Inoltre, chiede chiarimenti riguardo alle valutazioni del Cipess sull’efficacia della delibera del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2025, con la quale:

  • è stata approvata la relazione sui motivi imperativi di interesse pubblico;
  • è stata certificata l’assenza di alternative progettuali valide;
  • è stata dichiarata la priorità di motivi legati a salute pubblica, sicurezza e benefici ambientali.

La Corte domanda anche aggiornamenti sui contatti avviati con la Commissione europea, riportati da recenti notizie di stampa.


Il nodo dei costi

Uno dei punti più delicati riguarda il piano economico-finanziario. La Corte segnala un disallineamento tra le cifre fornite dalla società di revisione KPMG (10,481 miliardi di euro al 25 luglio 2025) e quelle riportate nel quadro economico approvato il 6 agosto 2025 (10,508 miliardi).
Una differenza apparentemente contenuta, ma ritenuta significativa in un progetto di questa portata. Anche sulle stime di traffico e sul piano tariffario, basati su uno studio di TPlan Consulting, vengono richiesti chiarimenti: sia sulle modalità di selezione della società di consulenza sia sulla validità dei dati prodotti.


Il Governo ha 20 giorni per rispondere

La Presidenza del Consiglio dovrà fornire chiarimenti entro 20 giorni. Senza risposte convincenti, il percorso amministrativo del progetto rischia ulteriori complicazioni.


Le reazioni

Si tratta di una "fisiologica interlocuzione", secondo il Mit che annuncia "presto daremo tutte le integrazioni richieste" ma "il Ponte sullo Stretto non è in discussione".
Interviene anche l'ad della Stretto di Messina, Pietro Ciucci: "L'Ufficio di Controllo della Corte non ha espresso alcuna bocciatura, giudizio di inadeguatezza né richieste di integrazione del progetto definitivo. Stretto di Messina è pronta a fornire tutti gli elementi utili per consentire alla Corte di completare l'istruttoria".

Dura la posizione dell’associazione siciliana "Invece del ponte", che commenta:
"Le richieste della Corte dei Conti confermano ciò che denunciamo da tempo: l’iter seguito dal Governo e dagli enti coinvolti è segnato da gravi criticità, forzature procedurali e violazioni della normativa vigente".

Così, in una nota, commentano l'accaduto il capogruppo e il vicepresidente della commissione trasporti della camera del Partito Democratico, Anthony Barbagallo e Andrea Casu:"La Corte dei Conti ha bocciato la delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto con cinque pagine di rilievi tecnici e procedurali. Un fatto che conferma le criticità già emerse sulla sostenibilità economica, sul rispetto delle norme europee e sulle valutazioni ambientali. Non si tratta di un passaggio formale, ma di una sonora bocciatura che mette in discussione l’impianto stesso del progetto.
Salvini e il Governo devono smetterla con gli annunci propagandistici e spiegare al Paese cosa sta realmente accadendo. Presenteremo diverse interrogazioni parlamentari perché il Parlamento deve essere informato punto per punto, con la massima chiarezza e trasparenza. È in gioco la credibilità delle istituzioni e l’uso corretto delle risorse pubbliche".