Inter fuori dalla Champions League: dopo il 3-1 patito in Norvegia, i nerazzurri vengono battuti 2-1 anche a San Siro dal Bodo Glimt (complessivo 5-2) e salutano – da finalisti uscenti – già ai playoff. Nella ripresa errore di Akanji e gol di Hauge, poi il 2-0 di Evjen prima del gol in mischia di Bastoni.

Al termine della sfida con il Bodo/Glimt, Nicolò Barella ha analizzato così la partita a Sky Sport: “Non penso che il Bodo ci abbia messo in grande difficoltà. Abbiamo preso gol su errore individuale, può succedere. È capitato a Manuel, altre volte è capitato a me. Dovevamo sbloccarla e non siamo riusciti, complimenti al Bodo. Sono stati bravi loro. Questo è il calcio, il calcio è anche che non finisci nelle prime 8 per un rigore al 90′ e ti devi fare due partite in più e la trasferta a Bodo. L’obiettivo è lo scudetto da inizio anno, non solo ora che siamo a +10”.

"Ci abbiamo provato in tutti modi fin dall’inizio, il Bodo era molto ben organizzato in un blocco basso con 10-11 giocatori sotto la linea della palla e non aver segnato l’1-0 ha creato un “comfort” a loro, sapendo che eravamo costretti a fare 2 gol per i supplementari”.

Cristian Chivu analizza così il secondo ko su due contro i norvegesi, senza nascondere la normale amarezza causata dall’eliminazione ma riconoscendo gli sforzi della squadra: “Non ho niente da rimproverare ai ragazzi. Loro nel secondo tempo avevano molte più energie e hanno creato. C’è tanta amarezza, abbiamo cercato di passare il turno ma oggi abbiamo affrontato una squadra con molta più energia che ha fatto con determinazione quella che doveva. Bisogna fare i complimenti perché il Bodo merita di passare il turno”.

E sugli obiettivi stagionali: “È sempre quello di essere competitivi, non c’è mai stata intenzione di pensare troppo in là. E in Champions non ci siamo riusciti: siamo partiti bene ma abbiamo perso punti nonostante buone prove dopo 4 vittorie. Qui il livello è alto, se non trovi concretezza e lucidità gli avversari ti puniscono al primo errore”.

Ma l’Inter non è stata capace di sbloccarla: “Abbiamo forzato un po’ le giocate dirette, all’intervallo ho chiesto più pazienza e di girare palla più velocemente per destabilizzare il 4-4-2 denso del Bodo. Siamo riusciti a fare solo qualche cross, nelle poche volte che siamo arrivati in area ci sono state anche buone chances, anche tramite tanti corner. Probabilmente con più lucidità avremmo potuto sbloccarla”.