E basta... NO!
E basta. NO!
Ne avremo ancora per un altro mese e io già non ce la faccio più. Ci stanno massacrando …le orecchie… e il peggio temo debba ancora arrivare.
- Intanto un primo risultato è che a furia di parlar male dei giudici, di sbattere in prima pagina e far comunicati su sentenze che sarebbero sbagliate senza averle lette, di giudici politicizzati e pure con attitudini mafiose provate a sentire come si sente chi si aspetta giustizia da una sentenza? magari neanche più ci prova. I problemi ci sono e vanno affrontati, ma a spargere in modo sconsiderato veleno a palate e generalizzato cosa si ottiene? Se si avvelenano i pozzi poi l’acqua è avvelenata per tutti e non ci guadagnano certo i poveri cristi.
- Con tutti i problemi, nazionali ed esteri, che ci sono, ancora per un altro mese dovremo occuparci di una cosa che “per definizione” e dichiarazione dei proponenti non risolve nessuno dei problemi che deve affrontare chi chiede giustizia. I tempi ad esempio. Perché le lungaggini quelle sono un danno, non sopportabile in particolare da chi ha pochi mezzi; chi invece può permettersi buoni avvocati spesso può invece averne vantaggio. Giocando su cavilli e procedure tirar lungo magari fino alla prescrizione o all’abbandono da parte dell’altro. E quindi cavandosela; quante volte questo film sui vostri schermi?
- Senza entrare nei tecnicismi, dove ci perdiamo in tanti e non la finiamo più, il problema vero dove sta? Nelle correnti, nei cosiddetti giudici politicizzati che mettono sotto torchio politici e potenti? Qui l’odore di zolfo si fa intenso; devo essere malpensante ma sono uno qualunque e il sospetto mi viene. Dov’è il problema se ci sono giudici che la pensano diversamente? Noi siamo uguali; in tre ci abbiamo tre pareri diversi su tutto e anche loro. Bisogna evitare però che qualcuno ne abusi e allora perché stravolgere gran parte della Costituzione, tre livelli di giudizio, sorteggi e costi maggiori, invece di rivedere con calma e attenzione, e serietà per una volta, il funzionamento e le regole dell’attuale Consiglio Superiore?
- È davvero il caso di mobilitare milioni di persone, che avrebbero altro da fare, per rispondere a un quesito leguleio che, a giudicare da come se la litigano fior di giuristi, non capiscono bene neanche loro?
Ciò detto io a votare ci vado perché lo faccio sempre, e ci vado per dire NO non solo a quel quesito, ma anche a questo modo di governare. Chi ha chiesto e ottenuto il potere di fare le cose le faccia, si assuma la responsabilità di risolvere i problemi e non chieda a me di farlo per lui.