Economia

La sfida del “10 x 3”: la rivoluzione fiscale di Salvatore Varano tra ten tax e nuovo patto con imprese e lavoratori

Salvatore Varano, dottore commercialista, revisore legale e imprenditore nel settore delle start-up innovative e benefit, annuncia una nuova fase del proprio impegno civico e politico presentando una proposta organica di riforma fiscale destinata a far discutere. Presidente nazionale della confederazione “Oltre Ogni Ragionevole Dubbio” e fondatore dell’Associazione Vittime della Giustizia e del Fisco e del Movimento Ideali e Libertà, Varano rilancia il dibattito pubblico con un piano che ambisce a ridefinire in profondità il rapporto tra Stato, imprese e cittadini.

La proposta, denominata “10 x 3”, si fonda su un principio semplice quanto ambizioso: ridurre e uniformare le aliquote, ampliare la base imponibile e stimolare la crescita economica come strumento di stabilità per i conti pubblici. Per le imprese, il modello prevede un’aliquota unica del 10% per il regime forfettario, per i piccoli imprenditori e le PMI e per le grandi aziende, accompagnata da una riduzione del costo complessivo del lavoro al 30%. Secondo Varano, l’attuale sistema fiscale e contributivo penalizza il tessuto produttivo italiano, favorisce delocalizzazioni e investimenti all’estero e incentiva l’economia sommersa. Una tassazione stabile e contenuta, sostiene, consentirebbe invece di rafforzare la competitività e attrarre capitali.

La riforma si estende anche ai lavoratori dipendenti attraverso tre scaglioni di reddito, ciascuno con aliquota al 10%, nel rispetto del principio costituzionale di progressività ma con un impianto più lineare e comprensibile. L’obiettivo dichiarato è aumentare il reddito netto disponibile, ridurre il cuneo fiscale e ricostruire un clima di fiducia tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

Il punto centrale del progetto è un cambio di paradigma: non aumentare la pressione fiscale per garantire gettito, ma creare le condizioni per una crescita economica capace di ampliare la base imponibile. Tra i benefici attesi, Varano indica l’emersione del sommerso, la riduzione dell’evasione, l’aumento dell’occupazione e, nel medio periodo, una stabilizzazione del debito pubblico grazie alla crescita del PIL. “Uno Stato che tassa meno ma su una base più ampia incassa di più nel tempo. La vera garanzia dei conti pubblici è un’economia che cresce, non un sistema che soffoca chi produce”, afferma.

Da oltre vent’anni impegnato in ambito pubblico e sociale, con incarichi amministrativi in diversi Comuni e un’attività politica a livello nazionale, Varano è stato proposto nel 2021 come candidato sindaco di Milano da associazioni e movimenti civici. Oggi, attraverso la rete associativa che guida e che dichiara di rappresentare circa 1,5 milioni di partite IVA e 6 milioni di lavoratori, intende promuovere un confronto strutturato con imprese, professionisti ed esperti di finanza pubblica per valutare la sostenibilità tecnica della riforma, nel rispetto degli equilibri di bilancio e dei vincoli europei.

Nel suo intervento emerge anche la volontà di rafforzare un percorso di collaborazione e dialogo sui temi della giustizia e della libertà, in un contesto che definisce delicato per il Paese. La confederazione “Oltre Ogni Ragionevole Dubbio”, di cui è presidente nazionale, si propone come piattaforma di confronto e proposta, con l’obiettivo dichiarato di costruire un nuovo patto fiscale fondato su semplicità, equità e responsabilità sociale.

La proposta “10 x 3” si inserisce così in un dibattito più ampio sulla riforma del sistema tributario italiano. Se da un lato promette una semplificazione radicale e un forte alleggerimento del carico fiscale, dall’altro apre interrogativi sulle coperture finanziarie e sulla compatibilità con l’attuale struttura della spesa pubblica. Sarà ora il confronto politico ed economico a misurare la portata concreta di un progetto che punta a ridefinire le regole del fisco italiano e, nelle intenzioni del suo promotore, a rilanciare la crescita e la fiducia nel sistema Paese.

Autore JTV Foundation
Categoria Economia
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