Con “Non mi dire mai la verità”, l’autore di Arisa e Noemi torna a raccontare l’intimità dei sentimenti più nascosti.
Nel mondo iper-sincero dei social, dove tutto deve essere mostrato e dichiarato, Giuseppe Anastasi osa dire il contrario: “Non mi dire mai la verità”. Il titolo del suo nuovo singolo, in radio dal 17 ottobre, è già una dichiarazione poetica. La canzone è una riflessione dolente e lucida su come, a volte, la menzogna diventi una forma di tenerezza.
Anastasi racconta la fragilità con la delicatezza che da sempre contraddistingue la sua penna. L’arrangiamento, scarno e malinconico, accompagna una voce che sembra uscire da una stanza silenziosa. È una musica che respira, che non teme il vuoto, e proprio per questo colpisce.
Il testo si muove su una linea sottile: la menzogna come rifugio, il silenzio come linguaggio dell’amore. C’è l’uomo dietro l’autore, quello che non ha bisogno di grandi orpelli per raccontare la complessità delle relazioni.
Nel panorama musicale italiano, Anastasi rappresenta una figura rara: autore pluripremiato (due vittorie a Sanremo, nel 2009 e nel 2014), ma anche cantautore che non rinuncia alla sostanza. Il nuovo singolo anticipa il suo prossimo album, atteso per novembre 2025, che promette di proseguire il percorso di ricerca tra parola e musica.
“Non mi dire mai la verità” non è un inno alla falsità, ma una confessione pudica: la verità, a volte, può aspettare.

