Caos nei cieli USA: tagli ai voli per carenza di controllori di volo durante lo shutdown
Le principali compagnie aeree statunitensi sono finite nel caos giovedì, costrette a riorganizzare i propri piani di volo e a gestire una valanga di chiamate da parte di passeggeri in ansia. Il motivo: l’amministrazione Trump ha ordinato una riduzione dei voli negli aeroporti più trafficati del Paese a causa della carenza di controllori di volo, provocata dallo shutdown governativo più lungo nella storia degli Stati Uniti.
I tagli entreranno in vigore da venerdì e rischiano di colpire centinaia di migliaia di viaggiatori con scarso preavviso. Secondo la società di analisi Cirium, si potrebbero cancellare fino a 1.800 voli al giorno, pari a circa 268.000 posti.
Impatto economico limitato, ma passeggeri nel panico
Il momento scelto – un periodo di bassa stagione – aiuta le compagnie a riproteggere i clienti su altri voli. Gli analisti prevedono che, se lo shutdown dovesse terminare prima del picco di viaggi per il Ringraziamento, l’impatto sugli utili delle compagnie sarà contenuto. Tuttavia, in borsa sono già arrivati i primi segnali negativi: Delta, United, Southwest e American Airlines hanno perso tra l’1% e il 2%.
«In questo periodo le compagnie viaggiano con meno passeggeri, quindi è più facile ricollocarli», ha spiegato Savanthi Syth, analista di Raymond James.
Voli flessibili e clienti esasperati
Per limitare i disagi, compagnie come United, American, Delta, Frontier, JetBlue e Southwest hanno introdotto politiche di cambio e cancellazione più flessibili. Molti passeggeri, però, restano nel dubbio e intasano i social alla ricerca di informazioni certe.
«Per la settimana del Ringraziamento, annunciate tutte le cancellazioni almeno una settimana prima», ha scritto un utente su X rivolgendosi a United. «Non fateci aspettare fino all’ultimo per sapere se potremo tornare a casa».
Per ridurre le cancellazioni, alcune compagnie stanno utilizzando aerei più capienti sulle rotte principali, una pratica già adottata per gestire la congestione nelle aree di New York.
Il travel app Hopper ha segnalato un aumento quasi del 60% nelle vendite del suo servizio di assistenza in caso di disagi subito dopo l’annuncio dei tagli. Il CEO di Frontier, Barry Biffle, ha consigliato via LinkedIn ai passeggeri diretti a eventi urgenti – come funerali – di prenotare anche un volo alternativo con un’altra compagnia.
Il governo ordina i tagli: fino al 10% dei voli ridotti
Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha imposto che i tagli ai voli partano da venerdì in 40 principali aeroporti, coinvolgendo sia i voli commerciali che quelli cargo. Le riduzioni inizieranno dal 4% e saliranno fino al 10% entro mercoledì.
La decisione è stata motivata da ragioni di sicurezza: durante lo shutdown, 13.000 controllori di volo e 50.000 addetti alla sicurezza aeroportuale stanno lavorando senza stipendio. L’assenteismo ha superato il 30% in alcuni scali, con personale costretto a cercare secondi lavori o impossibilitato a pagare l’assistenza ai figli. La FAA era già a corto di circa 3.500 controllori prima della crisi, con turni massacranti e straordinari obbligatori.
Le compagnie stimano che oltre 3,2 milioni di passeggeri abbiano già subito ritardi dall’inizio dello shutdown.
Traffico in calo e tensione crescente
Dopo un periodo di ripresa, le prenotazioni aziendali e turistiche erano attese in crescita. Ora il clima d’incertezza pesa sulla spesa dei consumatori, mentre la riduzione dei posti disponibili potrebbe alzare ulteriormente le tariffe. Nei primi giorni di novembre, i dati della TSA mostrano un calo del traffico passeggeri rispetto all’anno precedente.
Chris Sununu, CEO di Airlines for America, ha invitato i clienti a mantenere i propri piani di viaggio. Ma i disagi sono già concreti.
Grace Logeman, 40 anni, del Delaware, ha raccontato di aver guidato per due ore fino all’aeroporto di Newark per un volo Frontier verso Atlanta, poi decollato con tre ore di ritardo. Ha perso la coincidenza per la Repubblica Dominicana, dove avrebbe festeggiato il compleanno della sorella.
«Sono distrutta», ha detto mentre era in attesa al telefono con l’assistenza clienti. «Questo shutdown mi sta rovinando. Sono io quella che resta bloccata qui».
Fonte: agenzia Reuters